
Un capitolo a parte nel solco della storia ultra secolare della società della Sessana, lo merita senza alcun dubbio il bomber ed ex capitano tatuato di gialloblù Dino Fava Passaro classe 1977, di professione bomber di razza che ha dato grande lustro alla sua città di Sessa Aurunca, grazie alla militanza in serie A come è noto con la maglia bianconera del team dell’Udinese con al timone il vulcanico Giampaolo Pozzo, personaggio istrionico e molto competente grazie alla rete di talent scout che hanno scoperto nel corsi degli anni della sua molto longeva presidenza nel sodalizio friulano grandi talenti. Inoltre Pozzo è conosciuto e ricordato come un grande mangia allenatori visto che sono tanti quelli esautorati nel suo quarantennio al timone della società. L’attaccante aurunco Fava, oltre alla militanza nella massima serie, dove ha collezionato 77 presenze con la maglia bianconera della suddetta formazione dell’Udinese, sentendo il soave fruscio del cuoio che rotola sul tappeto verde e calcando con i tacchetti degli scarpini, il rettangolo di gioco, assaporando pienamente il profumo inebriante dell’erba dello Stadio Friuli, dall’odore l’inconfondibile. Inoltre, con la stessa casacca bianconera, ha ascoltato le magnifiche note della Champions League, un grande orgoglio personale e non solo, poichè questa celebre musichetta rappresenta il sogno di ogni calciatore, visto che parliamo della massima competizione europea per club. Tra le tante altre soddisfazioni che si è ritagliato nella lunghissima e luminosa carriera conclusa da poco tempo all’età di 45 anni da autentico highlander, nonchè girovago del calcio, sono i numerosi campionati vinti nel Girone A di Eccellenza e le relative Coppe di Categoria, con indosso le casacche e i colori sociale di tante formazioni del panorama regionale campano, quest’ultime trascinate a suon di goal e vincendo più volte anche la classifica di cannoniere principe. Per rendere l’idea a coloro i quali non sono informati, vogliamo citare alcune squadre del suo passato e precisamente parliamo del team rossoblù dell’Afragolese, di quello bianco e nero del Savoia, oltre a quello biancoazzurro vesuviano del Portici. Tra le gioie più liete figura certamente da grande profeta in patria, il double centrato con la divisa gialloblù della squadra della sua città, l’amata Sessana, allora presieduta dal munifico presidente Michele Schiavone, autentico deus machina del ritorno in Eccellenza e della rinascita del calcio sessano, riportata agli antichi splendori del glorioso passato e pertanto riportata di diritto per storia e blasone al tavolo che conta nel panorama regionale e non solo. Il segno tangibile, è rappresentato dal prestigiosissimo traguardo ottenuto dai gialloblù, grazie alla magnifica cavalcata compiuta nella stagione 2023 – 2024, anno in cui si è vissuto il grande sogno per il sodalizio tatuato di gialloblù e cioè il ritorno nella massima categoria regionale dell’Eccellenza con annesso double, vittoria del Campionato di Promozione, abbinato a quella in Coppa Italia di categoria, quest’ultima conseguita allo stadio“Salvatore Gregorio Conte” di Mondragone, contro il team bianconero della Battipagliese di mister Jury Calabrese, domato in rimonta con il risultato di 2 – 1, grazie ad una eccellente performance corale di tutta la squadra ed alle reti del bomber Mario Quintigliano sessano doc che sfruttava il millimetrico assist del piede vellutato del fratello minore Cristian, faro del centrocampo e di testa riportava in equilibrio le sorti del match. Il tripudio per il festante, caloroso e colorato popolo gialloblù arrivava per merito del terzino mancino Matteo Gambardella sempre su colpo di testa sugli sviluppi di un corner battuto con una precisione chirurgica dal solito specialista dei calci da fermo il sopraccitato Cristian Quintigliano. Per gli alfieri tinti di gialloblù e per tutto il trepidante, caloroso, nonchè appassionato popolo al seguito, ossia1000 unità fu una grande gioia che resta scolpita nella mente come l’inchiostro di una pagina di un quotidiano che neanche il passare degli anni può ingiallire, scolorire oppure cancellare. Per la cronaca, la rete dell’illusorio vantaggio del team della provincia di Salerno della Battipagliese era stata firmata con un tiro mancino sporco scagliato dal limite dell’area dall’ottimo metronomo di centrocampo argentino Sebastian Olmos.



