
Alle 23 l’affluenza a Pignataro si ferma sotto il 30%. Solo un cittadino su tre ha votato, con un calo netto di undici punti rispetto alle regionali di cinque anni fa. Numeri che parlano da soli: la distanza tra cittadini e politica è sempre più profonda. Eppure, Pignataro è stato il cuore pulsante della mobilitazione contro gli impianti insalubri, per le bonifiche ambientali e per un piano sanitario straordinario. Le strade si sono riempite di cittadini in difesa del territorio, della salute e del lavoro. Ma mentre la gente scende in piazza, le urne restano vuote. È il segno di un paradosso: la partecipazione dal basso è viva, ma non trova più rappresentanza nella politica tradizionale. Anche dove la coscienza civile è forte, la politica non riesce più a parlare ai cittadini. E forse nemmeno ad ascoltarli.



