

Nella Sala Stampa di Montecitorio quasi un anno fa è stato presentato “Paradigma 5.0. Il nuovo paradigma, oltre Society 5.0 e Industry 5.0. Come affrontarlo?”, scritto da Oliviero Casale e Paola Rinaldi per Gambini Editore.
Un lavoro che è oramai entrato nel dibattito nazionale su innovazione, sostenibilità e trasformazione digitale, con cinque assi centrali:. Al centro della giornata la figura di Casale, cresciuto a Lauro di Sessa Aurunca e da anni al Nord, dove ha costruito il suo percorso professionale diventando uno dei punti di riferimento sui temi della transizione tecnologica. Un esempio di talento partito dal territorio aurunco e oggi riconosciuto a livello istituzionale. Casale, General Manager di UniProfessioni e Coordinatore del World Industry 5.0 Forum, ha spiegato in “tecnologia e sostenibilità devono convergere in un paradigma che mette al centro le persone e il rispetto dell’ambiente”. Ha poi ricordato il ruolo dei dati nel nuovo scenario globale in “sono la risorsa su cui costruire valore economico e sociale, ma vanno gestiti con una visione etica”.


La co-autrice Paola Rinaldi, docente all’Università di Bologna, ha sottolineato il peso del capitale umano definendo l’Industry 5.0 come una via per migliorare la qualità della vita. Il confronto si è ampliato con gli interventi di Pietro Maria Putti, Luca Luigi Manuelli, Marco Cibien, Cinzia Rossi e Rosario Lanzafame, che hanno messo in luce l’importanza della governance etica, della resilienza organizzativa, delle tecnologie emergenti e della collaborazione tra discipline. L’evento si è chiuso con un momento di dialogo tra autori e pubblico. Per la comunità aurunca la presenza di Casale a Montecitorio rappresenta un segnale forte: un talento partito da un piccolo territorio che continua a portarne il nome dentro i luoghi dove si discute il futuro del Paese.



