
L’ultima disposizione della Direzione Provinciale dell’Agenzia delle Entrate riguardante l’ufficio Sessa Aurunca–Teano sembra confermare un lento, ma inesorabile avvicinamento alla paralisi dei servizi. Da pochi giorni, infatti, lo sportello dedicato alle successioni non è più operativo. Gli utenti saranno costretti a recarsi direttamente a Caserta, in via Santa Chiara, e soltanto il martedì e il giovedì, previo appuntamento. Una decisione che appare come l’ennesimo passo verso il totale declassamento dell’ufficio sessano, mentre la politica locale continua a mostrarsi silente, nonostante la progressiva perdita di servizi essenziali per la collettività. C’è chi preferisce esaltare una normalità inesistente, con la “ragnatela sugli occhi”, e chi sembra più attento agli affari personali all’interno degli uffici che alle necessità reali del territorio. Forse qualche timido scambio epistolare tra c’è stato, o forse no: ciò che è certo è che quasi tutto resta nascosto sotto il tappeto. Chi lo sa ? A peggiorare ulteriormente lo scenario, da questo mese andrà in pensione uno dei soli tre impiegati rimasti. Un’emorragia lenta ma costante. Dal 2000 a oggi il calo del personale è stato drammatico: da 48 dipendenti si è arrivati, progressivamente, a appena 3 unità. Numeri che rendono evidente l’insostenibilità della situazione, soprattutto a fronte di un carico di lavoro che interessa un bacino d’utenza ampio e distribuito tra numerosi comuni del territorio. Sessa Aurunca continua così a essere privata dei suoi servizi, pezzo dopo pezzo, mentre qualcuno ancora sorride e, a gran voce, ripete nel deserto: “Va tutto bene” con l’abilità del seriale mistificatore.



