Oggi: 03 Mag, 2026
Sessana Prassino
Sessana Prassino

SESSA AURUNCA- Per la Sessana non è soltanto una crisi di campo: emergenza finanziaria e lotta per sopravvivere

5 mesi fa

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La nuova battuta d’arresto dei gialloblu non è più soltanto un fatto di campo. Dietro l’ennesima sconfitta si nasconde una crisi ben più profonda, una crisi finanziaria che da mesi attanaglia la società e che oggi mette seriamente a rischio la conclusione stessa del campionato di Eccellenza.  Si tratta più di trovare fondi per rinforzare la squadra: ora l’urgenza è reperire il minimo indispensabile per arrivare semplicemente a fine stagione. La dirigenza, travolta dalle difficoltà economiche, si sta organizzando per allestire una rosa composta in gran parte da ragazzi del territorio, tra i 17 e i 18 anni, con l’obiettivo di “onorare” comunque il campionato ed evitare un doloroso ritiro. Anche qualora la retrocessione dovesse materializzarsi, l’intenzione è quantomeno quella di farlo con dignità. Negli ultimi tempi, però, la situazione si è ulteriormente appesantita. L’allenatore Marco Ardone ha deciso di lasciare, così come la quasi totalità dei giocatori della prima squadra, che hanno preferito cercare nuove opportunità lontano da Sessa. Finora il club era riuscito a tamponare le emergenze economiche grazie a sacrifici continui, ma la domanda che serpeggia tra tifosi e addetti ai lavori è inevitabile: quanto potrà resistere ancora questa fragile impalcatura prima di crollare definitivamente? A peggiorare un quadro già complesso, da gennaio la Sessana non potrà più utilizzare il proprio stadio per circa un anno a causa dei lavori programmati. La squadra dovrà quindi traslocare a San Castrese, dove le condizioni del terreno di gioco risultano tutt’altro che ideali. Un disagio anche logistico destinato a ripercuotersi, con ogni probabilità, anche sul rendimento sportivo. La società, poche settimane fa, aveva diffuso una nota per chiarire l’addio del tecnico Ardone. Un passaggio, in particolare, lasciava intuire quanto la situazione economica fosse ormai delicata: “Marco Ardone non è stato allontanato, semplicemente il progetto tecnico iniziale che egli stesso aveva presentato allo staff della Sessana si è interrotto e non per responsabilità delle figure societarie, ma per il venir meno di alcuni impegni che ne avrebbero dovuto garantire la sostenibilità. E dunque Marco ha deciso di andare via, perché quel progetto è venuto meno e perché qualsiasi altro progetto di ridimensionamento economico non gli avrebbe consentito di mantenere il suo impegno”. Tra le righe, la fotografia di un club che fatica a reggersi con le proprie forze. Incassi, abbonamenti e pochi sponsor non bastano a coprire costi che superano ampiamente le entrate. A Sessa i “re Mida” non esistono e la realtà economica impone alla società di misurarsi con limiti evidenti. Resta forte, però, il legame con la città: la Sessana è un pezzo importante dell’identità del territorio. La politica locale ha dato un contributo, ma poi, come spesso accade , ha lasciato intendere alla società che fosse il momento di “alzarsi e camminare da sola”. Un messaggio chiaro, che però oggi stride con l’emergenza in corso. La speranza è che, nonostante tutto, la Sessana riesca a trovare le risorse, non solo economiche ma anche morali, per rialzarsi. Ma al momento il cammino appare più incerto e segnato negativamente.

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