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TORA E PICCILLI – Scontro frontale sulla Casilina, muore 65enne di Galluccio

4 mesi fa
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Una curva su un dosso, con tanto di successivo incrocio con una strada dal nome che adesso suona paradossale e beffardo: Via Vadopiano. E invece, una delle due auto doveva procedere a una velocità così tanto elevata da non consentire, probabilmente, allo stesso conducente di mantenersi nella propria mezzeria. Ed ecco lo scontro terribile: mortale. Tutto prima delle 19 di ieri sera, 27 dicembre 2025, sulla via Casilina (SS6) in prossimità di Marzano Appio, ma in territorio di Tora e Piccilli. Le due vetture: una Fiat modello 600 e una Bmw.
Nello scontro ha perso la vita Antonio De Bellis, 65enne originario di Galluccio, che viaggiava a bordo della sua Fiat 600 di colore bianco in direzione nord, ossia da Vairano verso Tora e Piccilli-Presenzano-Cassino. Antonio, più noto tra gli amici come “Ninuccio”, ha avuto una seconda sfortuna ieri: in seguito all’incidente era rimasto completamente incastrato tra le lamiere della sua utilitaria. Tanto è vero che, da notizie assunte da persone esperte, i Vigili del Fuoco hanno dovuto lavorare per almeno mezz’ora per estrarlo da quella morsa d’acciaio. Così Ninuccio è morto nell’ambulanza del 118 alle 19.15, nonostante i molti tentativi di tenerlo in vita.
Solo ferito, invece, l’altro automobilista: il conducente della Bmw che, dopo aver fornito le generalità e quant’altro richiesto ai Carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca per compilare il verbale, è stato trasferito presso il pronto soccorso più vicino per accertamenti. Per la cronaca i primi a prestare soccorso, con non poco coraggio e tanta umanità, sono stati una donna e suo figlio, sopraggiunti con una terza vettura. Sono scesi entrambi dall’auto e hanno fatto del loro meglio, ma purtroppo il vero killer delle strade – la velocità – aveva colpito troppo a fondo la sua nuova vittima perché i due soccorritori improvvisati potessero fare qualcosa di risolutivo.
Rimane nell’aria il fragore del frontale che fa venire i brividi come una campana a morte, il dolore per la sorte di Ninuccio che da anni viveva solo, e il nome di quella strada sulla Casilina che maledettamente rimane un monito inascoltato: Via Vadopiano.

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