
Lucia Riccio era ricoverata nel reparto di medicina d’urgenza dell’Ospedale San Paolo di Napoli. Dopo il decesso, la salma è stata trasferita nella sala mortuaria, dove i familiari si sono recati per darle l’ultimo saluto. È stato il figlio Marco ad accorgersi immediatamente dell’assenza dell’anello: la fede nuziale non era più al dito della madre, nonostante fossero ancora ben visibili i segni lasciati da anni di utilizzo quotidiano. Le ricerche avviate subito, sia nel reparto sia nella camera ardente, non hanno portato ad alcun risultato. Nessuno tra il personale ospedaliero o gli addetti presenti ha saputo fornire spiegazioni sulla scomparsa dell’anello. A quel punto i familiari hanno informato le guardie giurate e annunciato l’intenzione di presentare una denuncia formale, chiedendo anche l’acquisizione delle immagini delle telecamere di sorveglianza. “Chiediamo che ci venga restituito, perché per mio padre ha un valore affettivo immenso”, hanno spiegato i parenti, lanciando un appello pubblico. Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra Francesco Emilio Borrelli, contattato direttamente dalla famiglia. Il parlamentare ha rilanciato l’appello affinché l’anello venga riconsegnato, auspicando che la situazione possa essere chiarita al più presto.



