
Il 31 dicembre, nella quiete della sua canonica, monsignor Raffaele Nogaro ha tagliato il traguardo dei 92 anni. Un compleanno vissuto con la consueta sobrietà, tra preghiera e decine di telefonate giunte da ogni dove per ricevere una benedizione o semplicemente per riascoltare la voce di un uomo che ha segnato la storia del territorio arunco. Sebbene il suo ministero lo abbia portato lontano da Sessa Aurunca ormai da anni, il legame con la comunità resta indissolubile, Sessa non ha mai dimenticato il suo pastore, l’uomo che arrivò nell’83 con la fama del “prete ribelle dai capelli rossi” e che è rimasto nel cuore di tutti come un simbolo di giustizia. Nato a Gradisca di Sedegliano il 31 dicembre 1933 e ordinato sacerdote nel 1958, Nogaro fu eletto alla sede vescovile di Sessa Aurunca il 25 ottobre 1982. Ricevette l’ordinazione episcopale il 9 gennaio 1983, dando inizio a un settennato, conclusosi nel 1990 con il trasferimento a Caserta, che ha lasciato un’impronta indelebile. A Sessa, Padre Raffaele ha incarnato una fede essenziale, tutta centrata su Gesù e sulla pratica del Vangelo tra gli ultimi. Le sue non erano solo parole, indimenticabili restano le sue battaglie civili, come la ferma lotta per la chiusura della discarica “La Selva” e l’impegno instancabile per l’apertura dell’ospedale “San Rocco”. La sua eredità a Sessa Aurunca è fatta di coerenza e coraggio, qualità che lo hanno reso un riferimento capace di scuotere le coscienze anche delle istituzioni. Auguri, Monsignor Nogaro e, “pe cient’anni”, naturalmente oltre i 92 appena compiuti.



