
Si è conclusa con un esito positivo la lunga fase di incertezza che aveva coinvolto la comunità di Piedimonte San Germano dopo il devastante incendio scoppiato la notte di Capodanno a Crans Montana, in Svizzera, che ha provocato 47 vittime. Tra i nominativi inizialmente indicati come dispersi figurava anche quello di Giuliano Biasini, cittadino originario del centro cassinate. A confermare ufficialmente che Biasini sta bene è stato il sindaco Gioacchino Ferdinando, che dopo ore di tentativi è riuscito a contattarlo direttamente. La notizia ha immediatamente rassicurato familiari e concittadini, che da giorni seguivano con apprensione gli aggiornamenti sulla tragedia. Biasini, direttore di sala e residente in Svizzera per motivi di lavoro, aveva fatto perdere le proprie tracce nelle ore immediatamente successive all’incendio. L’assenza di comunicazioni e la presenza di feriti gravi non ancora identificati negli ospedali svizzeri avevano alimentato il timore che potesse essere rimasto coinvolto nel rogo. Originario di Piedimonte San Germano, dove vive la sua famiglia, Biasini si era trasferito all’estero dopo aver concluso gli studi all’Istituto alberghiero di Cassino. Il suo nome era stato inserito tra i sei cittadini italiani considerati irreperibili nelle prime fasi delle operazioni di soccorso e identificazione. Il contatto diretto con il primo cittadino ha permesso di chiarire definitivamente la sua posizione, escludendo qualsiasi coinvolgimento nell’incendio. Resta il dolore per una tragedia che ha profondamente colpito la Svizzera e l’intera comunità internazionale, ma a Piedimonte San Germano oggi prevale il sollievo per una vicenda che si è conclusa senza conseguenze per uno dei suoi concittadini.



