
La ferita è di quelle che non si rimarginano, e oggi Aversa trema sotto il peso di un’indignazione che corre veloce sul web. Al centro dello scandalo c’è la figura di don Michele Mottola, il sacerdote condannato per lo stupro di una bambina di 11 anni, apparso sorridente in foto a celebrazioni ufficiali accanto a nuovi ministranti e piccoli fedeli. A guidare questa battaglia di civiltà è l’avvocato Sergio Cavaliere, un nome che da anni rappresenta un incubo per chi, tra le mura della Curia, ha cercato di coprire gli orrori della pedofilia. Cavaliere ha lanciato una petizione che sta letteralmente spopolando, chiedendo senza mezzi termini le dimissioni del vescovo Angelo Spinillo. L’accusa è pesante: aver riabilitato e “esibito” un uomo che ha ammesso abusi atroci, tradendo quella tolleranza zero che la Chiesa dichiara a parole ma che, nei fatti, sembra sciogliersi davanti alla realtà. “Non si può perdonare al posto della vittima“, gridano i firmatari, puntando il dito contro un sistema che permette a un prete pedofilo di restare al suo posto, protetto dal silenzio delle istituzioni ecclesiastiche e, paradossalmente, ancora a contatto con l’infanzia.
Potete trovare e firmare la petizione a questo link: https://www.change.org/p/dimissioni-immediate-del-vescovo-di-aversa-angelo-spinillo



