Oggi: 03 Mag, 2026
pignataro
pignataro

PIGNATARO MAGGIORE – Scuole vecchie e interventi tampone, la denuncia sulla gestione dell’edilizia scolastica

4 mesi fa

0:00

Mentre sui social qualche amministratore esulta per i lavori di rifacimento dei bagni lato Via Iannotta del plesso “Martone” dopo cinquant’anni, a Pignataro i cittadini si pongono una domanda ben più urgente: com’è possibile che in mezzo secolo non si sia mai pensato di realizzare una nuova scuola, realmente dimensionata sui bisogni della comunità scolastica?

In un paese in cui l’edilizia scolastica continua a fare i conti con strutture nate nel dopoguerra, la politica ha spesso preferito l’improvvisazione alla programmazione. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: edifici scolastici inadeguati, spazi sacrificati, aule ricavate da ambienti nati per tutt’altro scopo. Un’improvvisazione permanente.

LOGO CONAD

A Pignataro, nonostante il calo demografico, nessuno ha avuto il coraggio, o forse l’interesse, di pensare a un nuovo polo scolastico, moderno, sostenibile, sicuro. Un progetto che avrebbe richiesto visione e capacità amministrativa, non solo la logica del “rattoppo”.
In questo contesto il gruppo di minoranza Pignataro 2030 ha diffuso un comunicato con in quale stigmatizza la gestione dell’amministrazione comunale, definendola “una politica dell’improvvisazione, priva di qualsiasi piano serio di cura e manutenzione degli edifici scolastici.
Pignataro 2030 denuncia una situazione grave presso la scuola “Luigi Martone”, dove una classe (I C) è stata costretta a sospendere le attività per l’inagibilità dell’aula: umidità, intonaco che cade e calcinacci sui banchi. La dirigente scolastica ha richiesto l’intervento urgente del Comune, già informato del problema da tempo.

A peggiorare la situazione, si legge nel comunicato, vi sarebbero lavori iniziati senza comunicazioni formali né rispetto delle regole di sicurezza, con operai in azione durante l’orario scolastico. Il gruppo lamenta l’assenza di programmazione, trasparenza e rispetto per studenti, famiglie e personale.

Una gestione definita “superficiale e irresponsabile” che, secondo Pignataro 2030, umilia la scuola pubblica e mette in discussione il diritto allo studio in sicurezza.

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Pubblicità

Latest from Blog

Testata del gruppo:

panorama editori