
Nel Casertano prosegue il maxi intervento di rimozione dei rifiuti abbandonati lungo le strade e di avvio delle bonifiche nei siti più compromessi della Terra dei Fuochi. In meno di quattro mesi sono state eliminate circa 1700 tonnellate di rifiuti sui 2700 censiti, con operazioni concentrate nei comuni della provincia di Caserta storicamente colpiti da sversamenti illeciti e discariche abusive. I lavori rientrano nel piano coordinato dal commissario unico per le Bonifiche nella Terra dei Fuochi Giuseppe Vadalà, illustrato a Casal di Principe nel corso di un incontro di aggiornamento. “È fondamentale far capire ai cittadini che lo Stato sta operando concretamente nel loro interesse e sul loro territorio”, ha spiegato il commissario. Le risorse messe in campo ammontano a 60 milioni di euro, quasi la metà già utilizzata per la rimozione dei rifiuti in strada anche in aree simbolo del degrado ambientale come Villa Literno e altri comuni del litorale e dell’entroterra casertano. Nei prossimi giorni sarà conclusa una gara da 23 milioni di euro: sei milioni sono destinati esclusivamente a siti della provincia di Caserta, con l’obiettivo di completare la pulizia di decine di aree e rimuovere le restanti mille tonnellate ancora presenti. Parallelamente è in corso il lavoro più complesso sulle bonifiche dei siti dove i rifiuti sono stati interrati, come l’area di Lo Uttaro a Caserta e altri punti critici della provincia. Qui sono in atto le attività di caratterizzazione, fase preliminare indispensabile per definire tempi e costi degli interventi definitivi, che richiederanno investimenti molto più consistenti. Attenzione anche ai terreni agricoli tra Caserta e il confine con il Napoletano: su centinaia di ettari sono in corso controlli ambientali, con alcune aree interdette alla produzione perché contaminate e altre già restituite all’uso agricolo. Un percorso lungo, ma che nel Casertano mostra segnali concreti di avanzamento dopo anni di ritardi.



