
Continua la polemica sulla situazione di forte disagio che alunni, famiglie e personale scolastico stanno affrontando dall’inizio dell’anno scolastico. A intervenire è il consigliere comunale di minoranza Mercone, candidato a sindaco alle elezioni amministrative dello scorso maggio nella lista Pignataro 2030, oggi all’opposizione in Consiglio comunale.
Nel mirino del consigliere finisce il comunicato diffuso dall’Amministrazione comunale il 10 settembre 2025, nel quale veniva annunciato l’avvio di un anno scolastico definito “idilliaco”, con rassicurazioni alle famiglie circa la sicurezza e la dignità degli edifici scolastici, in accordo con la dirigenza. Una narrazione che, secondo Pietro Mercone, si scontra oggi con una realtà ben diversa, tanto da far apparire quello sbandierato “cambiamento” come un peggioramento delle condizioni complessive.
Tra i punti più contestati c’è l’avvio dei lavori di rifacimento dei bagni e del terrazzo del plesso Martone a lezioni già iniziate e in piena attività didattica. Una scelta ritenuta inopportuna, che avrebbe potuto essere evitata programmando gli interventi prima dell’inizio dell’anno scolastico o durante la chiusura delle scuole. Mercone si chiede inoltre se tale decisione sia stata effettivamente condivisa con la dirigenza scolastica e con i rappresentanti dei genitori.
Il consigliere respinge al mittente le accuse di strumentalizzazione politica, chiarendo che l’obiettivo della sua azione è garantire la piena legalità e sicurezza di un cantiere attivo in un’area particolarmente sensibile come una scuola. Centrale, in questo senso, è la necessità di una netta separazione tra l’area dei lavori e gli spazi destinati alla didattica, a tutela dell’incolumità degli alunni e del personale e per limitare disagi e interferenze con le lezioni.
Dal verbale congiunto di coordinamento e sicurezza (prot. 219 del 9 gennaio 2026) sarebbero inoltre emerse diverse criticità, rispetto alle quali l’impresa incaricata dei lavori si sarebbe impegnata a intervenire. Su questo aspetto, la minoranza assicura che manterrà alta l’attenzione.
Preoccupante anche la questione delle infiltrazioni di acqua piovana, che, stando a quanto accertato, non riguarderebbero una sola aula, ma almeno cinque, coinvolgendo diverse classi della scuola primaria. Un problema che, secondo Mercone, non può essere ricondotto a eventi meteorologici eccezionali, ma piuttosto alla mancata manutenzione preventiva della guaina. Da qui il dubbio sulla reale verifica delle condizioni di agibilità, sicurezza e salubrità delle aule prima dell’inizio dell’anno scolastico, nonostante le ripetute segnalazioni avanzate nel tempo dalla dirigente scolastica al Servizio Tecnico comunale.
Il disagio si riflette direttamente sulle famiglie, costrette a fare i conti con la doppia turnazione delle attività didattiche, introdotta improvvisamente e senza alcuna preventiva consultazione.



