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CASERTA – Provinciali, le cadute di Marcianise, Pignataro e Portico, indeboliscono Pd, A testa alta e Casa riformista

4 mesi fa
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Le elezioni provinciali di marzo per il rinnovo del consiglio provinciale arrivano in un momento delicato per il Partito Democratico, A testa alta e Casa riformista. La caduta dell’amministrazione comunale di Marcianise, quella di Pignataro Maggiore avvenuta ieri e, pochi giorni fa, quella di Portico di Caserta hanno ridotto in modo sensibile il peso elettorale di queste aree politiche nel voto di secondo livello.
A Marcianise il Pd perde almeno quattro voti del gruppo di Guerriero, tutti della fascia più alta, una perdita molto pesante nei meccanismi delle provinciali. A Pignataro Maggiore il Pd poteva contare sulla consigliera Maria Bonacci, che avrebbe portato con sé anche il vicesindaco Cesare Cuccaro e con ogni probabilità altri consiglieri. Un pacchetto di voti che ora viene meno.
A testa alta è probabilmente il soggetto più penalizzato. La stima parla di oltre 3mila voti persi, a partire da quelli pesanti di Marcianise con Pino Moretta, la consigliera Foglia, Abbate e sicuramente qualche altro amministratore. A questo si aggiunge la quasi totale perdita del consiglio comunale di Portico di Caserta, dove il fratello di Gennaro Oliviero, Giuseppe Oliviero ha perso la fascia tricolore. A Pignataro Maggiore A testa alta si era inserita bene, non a caso Oliviero fu tra i primi ad applaudire la vittoria di Giovan Giuseppe Palumbo, il sindaco poi sfiduciato.
Difficoltà anche per Casa riformista. Dopo aver annunciato inizialmente una lista autonoma, il gruppo ha dovuto accorparsi con Marcello De Rosa nelle fila mastelliane, giustificando la scelta con l’imminente matrimonio politico con Noi di Centro. Anche qui pesa la defaillance di Marcianise, dove Maria Luigia Iodice avrebbe potuto portare qualche voto pesante. Questo scenario rischia di favorire proprio De Rosa, che appare ora più vicino alla soglia elettiva. Quindi, le provinciali di marzo si avviano verso un voto segnato da un forte ridimensionamento sul fronte Pd–A testa alta–Casa riformista. Le cadute di Marcianise, Pignataro Maggiore e Portico di Caserta incideranno in modo diretto sui numeri e sui voti pesanti, alterando gli equilibri alla vigilia del rinnovo del consiglio provinciale, spostando l’asse della partita politica e di favorire chi, in questa fase, arriva più compatto e meno colpito dalle crisi amministrative.

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