Oggi: 03 Mag, 2026
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PIGNATARO MAGGIORE – Nati per girovagare su quelle colline: un nuovo impianto incombe sui cittadini pignataresi (LE FOTO)

4 mesi fa

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Esiste una parola per definire un albero strappato, sradicato e lasciato lì, sulla terra nuda, a seccarsi lentamente? No, non esiste. Non è più un albero: è solo una cosa. Una delle tante cose che restano. Un relitto, un rifiuto, una scoria, uno scarto. Quello che emerge dalle fotografie delle aree intorno al sito individuato per la centrale sembra un paesaggio ferito. Potrebbero essere immagini scattate dopo una valanga, una slavina, un evento improvviso e violento che ha lasciato il segno. Ma a Cauciano nulla di tutto questo è accaduto. Qui non c’è stata una catastrofe naturale. Eppure il paesaggio cambia volto. Non sappiamo con certezza se quegli alberi siano stati sradicati per far posto alla centrale. La cittadinanza è lasciata ai propri dubbi, niente viene chiarito. Un paesaggio abbracciato dalle colline, quasi a proteggere un luogo dalla bellezza primitiva, selvatica, incantata. A pochi passi dalla Grotta dei Santi, sullo posto carico di fascino e mistero, oggi il silenzio è rotto dal rumore dei mezzi pesanti, alla spalle del cantiere il profilo della cattedrale di Calvi. Da giorni, tra i cittadini, aleggia una profonda preoccupazione per i movimenti di operai e camion nei pressi del cantiere individuato per l’insediamento del nuovo impianto. Tante le domande, pochissime le risposte. Ieri la notizia arriva come un fulmine in un cielo tutt’altro che sereno: cade l’amministrazione attualmente in carica. Una consiliatura da sempre segnata da correnti opposte, tensioni irrisolte, fratture e ambiguità. La maggioranza, evidentemente male assortita, sembra essersi infranta contro il grande scoglio della tutela ambientale. Basta Impianti, il grande movimento civico a difesa dell’ambiente che da mesi attraversa l’Agro Caleno, ha imposto la tutela del territorio al centro dell’agenda politica, rendendo questo tema un terreno di confronto ormai imprescindibile per chiunque voglia amministrare questi luoghi. Per Pignataro si apre ora una fase delicatissima. La comunità si ritrova senza un’amministrazione in grado di affrontare scadenze cruciali: il termine ultimo per presentare ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del TAR, favorevole alla società che realizzerà l’impianto in località Cauciano, è ormai prossimo. Oggi decine cittadini e attivisti del movimento Basta Impianti hanno attraversato le colline Pignataresi, raggiungendo le zone in prossimità del cantiere.
Una passeggiata lenta sul sentiero che percorrere i fianchi delle colline, per riappropriarsi di quei luoghi e per dimostrare che gli occhi della comunità sono aperti a vigilare lo svolgimento dei lavori.
Una passeggiata per tenere a mente, come scriveva Pavese, che “siamo nati per girovagare su quelle colline.” Un nuovo impianto sta per insediarsi nel cuore pulsante della comunità.
La trasformazione di un’area collinare di pregio, prossima a un sito di interesse archeologico, solleva un problema ambientale e paesaggistico che la comunità ha il diritto di discutere.
Occorre che la comunità stessa diventi protagonista dell’opposizione a questa nuova minaccia. Senza farsi sedurre dai fantasmi del passato, senza perdersi nel chiacchiericcio di paese. Immaginando nuove possibilità di esistenza su questo territorio ferito che, nonostante tutto, continua a splendere di una bellezza ostinata, la cui vera essenza è la resistenza.

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