
Scatta all’alba una vasta operazione della Polizia di Stato in provincia di Caserta. I poliziotti della Questura, con il supporto di reparti specializzati, hanno eseguito 17 ordinanze di custodia cautelare nell’ambito di un’indagine che ha portato allo smantellamento di un gruppo criminale radicato sul territorio. In campo circa 120 agenti, impegnati in più comuni, con perquisizioni e arresti simultanei. Secondo quanto emerso dalle indagini, l’organizzazione gestiva un traffico strutturato di sostanze stupefacenti, imponendo il proprio controllo con minacce e violenza. Un sistema fondato sulla paura, capace di condizionare la vita quotidiana di intere zone. Il gruppo non si limitava allo spaccio. Gli investigatori contestano anche episodi di estorsione ai danni di commercianti e imprenditori locali, costretti a subire pressioni per continuare a lavorare. Nel quadro accusatorio figurano anche reati gravi, tra cui un omicidio e un tentato omicidio, ritenuti funzionali a rafforzare il potere del clan e a impedire collaborazioni con le forze dell’ordine. Tra i destinatari delle misure cautelari ci sono anche soggetti che, all’epoca dei fatti, erano minorenni, segno di un reclutamento che coinvolgeva anche giovanissimi. Contestati inoltre il possesso illegale di armi e l’uso di telefoni cellulari all’interno degli istituti di detenzione, elementi che evidenziano la capacità del gruppo di mantenere contatti e controllo anche dal carcere. L’operazione rappresenta un colpo rilevante alla criminalità organizzata nel Casertano e si inserisce in un più ampio piano di contrasto ai traffici illeciti e al controllo criminale del territorio.



