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PIGNATARO MAGGIORE – I tre ex consiglieri di maggioranza spiegano le ragioni delle dimissioni: “Condizioni politiche ormai compromesse”

3 mesi fa
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Dopo le dimissioni presentate venerdì scorso, che insieme a quelle dei quattro consiglieri di opposizione hanno determinato lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale, i tre consiglieri dell’ex maggioranza – Giorgio Vito, Margherita Giuliano e Concetta Pettrone – hanno diffuso una nota pubblica per spiegare le motivazioni della loro scelta.

Si tratta di una presa di posizione netta che chiarisce le ragioni di una decisione maturata dopo mesi di tensioni interne, contrasti e mancanza di confronto all’interno della coalizione che sosteneva il sindaco Giovan Giuseppe Palumbo.

“Abbiamo deciso di dimetterci – si legge nella nota – perché sono venute meno le condizioni minime di chiarezza, fiducia e collegialità. In un momento in cui la comunità chiedeva compattezza e responsabilità, abbiamo assistito a silenzi, fughe e assenze strategiche”.
I tre consiglieri richiamano in particolare due sedute consecutive della giunta, nelle quali due assessori non si sono presentati. In quelle occasioni si sarebbe dovuto deliberare un atto urgente per la costituzione in giudizio del Comune in merito all’insediamento industriale previsto in località Cauciano. “Quelle assenze – scrivono – hanno messo a rischio l’interesse dell’ente e incrinato definitivamente l’equilibrio amministrativo”.
La nota ribadisce anche il tentativo, andato a vuoto, di aprire un confronto serio con gli altri componenti della maggioranza: “Fino alla notte prima delle dimissioni abbiamo cercato un dialogo costruttivo, anche con i consiglieri di Rinascita Civica, per affrontare insieme le criticità. Ma ogni confronto è stato sistematicamente evitato”. Una decisione, dunque, che i tre definiscono inevitabile e di responsabilità: “Rimanere avrebbe significato avallare un metodo che non ci apparteneva. Abbiamo scelto di assumerci fino in fondo le nostre responsabilità, per rispetto della comunità”. Con la fine anticipata del mandato, si apre ora per il Comune di Pignataro Maggiore una nuova fase commissariale. Ma le tensioni politiche che hanno portato alla caduta dell’amministrazione restano aperte.

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