A Pignataro Maggiore intervista all’avvocato Pietro Mercone e al dottor Vincenzo Romagnuolo, entrambi ex consiglieri comunali ed ex candidati sindaci. I due hanno contribuito con la loro sfiducia alla caduta del sindaco, l’architetto Giovan Giuseppe Palumbo, a soli otto mesi dall’insediamento. Durante la chiacchierata hanno spiegato le ragioni che, a loro avviso, hanno portato alla fine anticipata dell’amministrazione. “Abbiamo assistito a una situazione di immobilismo” hanno affermato, parlando anche di “scarsa empatia all’interno di una squadra nata poche ore prima della chiusura delle liste”. Una squadra frutto della fusione tra il gruppo Palumbo e quello dell’allora ex vicesindaco Cesare Cuccaro. Secondo Mercone e Romagnuolo, la crisi si è aggravata nel tempo fino alla rottura definitiva, decretata soprattutto da tre consiglieri di maggioranza appartenenti allo stesso gruppo del sindaco. Nel corso dell’intervista sono entrati nel dettaglio delle azioni portate avanti dall’amministrazione ma, soprattutto, di quelle mancate. Guardando al futuro, entrambi hanno parlato della volontà di unire le forze per costruire un nuovo progetto politico per il paese. Sul piano delle prossime elezioni comunali, però, nessuno dei due si è sbilanciato su chi potrà essere il candidato sindaco.

PIGNATARO MAGGIORE – Intervista a Mercone e Romagnuolo dopo la caduta dell’amministrazione Palumbo
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