Lo sport torna ad essere strumento di relazione, partecipazione e inclusione. Il 10 febbraio 2026, presso il Complesso sportivo in via Travata di Sessa Aurunca, si svolgerà una partita amichevole di calcetto che vedrà protagoniste alcune delle realtà impegnate nel progetto “Calcio Insieme”, iniziativa storica dei Servizi di salute mentale campani che da oltre trent’anni utilizza il gioco di squadra come veicolo di benessere e socialità.

L’incontro rappresenta un momento di avvicinamento e preparazione al 31° torneo Calcio Insieme, la cui nuova edizione prenderà ufficialmente il via dal 24 febbraio 2026. Un appuntamento che, ancora una volta, mette al centro le persone, prima ancora del risultato sportivo.
Il progetto Calcio Insieme nasce all’inizio degli anni Novanta, in una fase storica delicata e complessa per i servizi di salute mentale italiani, chiamati a reinventare modalità di cura e accompagnamento dopo la chiusura degli ospedali psichiatrici. In quel contesto, alcuni operatori decisero di sperimentare un linguaggio diverso: quello dello sport.
Il calcio, pratica popolare e immediata, divenne presto uno spazio di incontro capace di favorire fiducia, regole condivise, relazione e appartenenza. Da una prima esperienza sperimentale, il progetto si è progressivamente strutturato, coinvolgendo nel tempo numerosi servizi territoriali, operatori e utenti, fino a diventare una realtà stabile e riconosciuta.
In oltre trent’anni di attività, Calcio Insieme ha accompagnato centinaia di persone in percorsi di crescita personale e sociale, dimostrando come il lavoro sul corpo, sul gruppo e sulla responsabilità condivisa possa produrre effetti positivi e duraturi anche sul piano terapeutico.
La partita del 10 febbraio: sport e comunità
La partita amichevole in programma a Sessa Aurunca non è solo un evento sportivo, ma un’occasione di apertura alla comunità. In campo scenderanno utenti e operatori insieme, senza distinzioni di ruolo, uniti dalla stessa maglia e dallo stesso obiettivo: incontrarsi attraverso il gioco.
Il valore dell’iniziativa non risiede nella competizione, ma nel percorso che la precede: allenamenti, preparazione, rispetto delle regole, condivisione del tempo e dello spazio. In questo contesto, l’“avversario” non è l’altra squadra, ma l’isolamento, lo stigma e la distanza che spesso accompagnano il disagio psichico.
Il cammino proseguirà a partire dal 24 febbraio 2026, con l’inizio del 31° torneo Calcio Insieme, che si svolgerà fino al mese di giugno presso il Palaveliero di San Giorgio a Cremano. Alla manifestazione parteciperanno sei squadre provenienti dai servizi di salute mentale e dalle comunità terapeutiche delle ASL campane.
Le squadre saranno composte, come da tradizione, da utenti e operatori insieme, a testimonianza di un modello che supera la divisione tra chi cura e chi è curato, valorizzando invece il concetto di squadra come spazio di reciprocità e crescita.
Nel tempo, Calcio Insieme ha dimostrato che lo sport può essere molto più di un’attività ricreativa: può diventare strumento di inclusione, di recupero dell’autostima e di riconoscimento sociale. Il campo da gioco si trasforma così in un luogo dove si sperimentano regole, relazioni e fiducia, elementi fondamentali anche fuori dal perimetro sportivo.
La partita amichevole del 10 febbraio e l’imminente avvio del torneo rinnovano quindi un messaggio semplice ma potente: insieme si può crescere, dentro e fuori dal campo.

