Oggi: 02 Set, 2026
lello aveta
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AGRO CALENO/SESSA AURUNCA / CELLOLE – Rifiuti, la morsa si stringe sul Casertano: il consigliere Aveta porta la protesta in Regione. Ma il silenzio sul mega-impianto di Quintola preoccupa.

7 mesi fa

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La giungla degli impianti di rifiuti in provincia di Caserta diventa ogni giorno più intricata e difficile da dipanare. A provare a rimettere ordine in questo caos è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Raffaele Aveta, che ha deciso di giocare la carta della “via preferenziale” istituzionale. Aveta ha infatti portato la questione direttamente ai vertici della Regione, incontrando l’assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro, compagna di partito, insieme ai rappresentanti del movimento “Basta Impianti”. L’obiettivo dichiarato è quello di frenare l’assedio nelle aree già martoriate della Terra dei Fuochi e dell’Agro Caleno, dove roghi tossici e concentrazioni eccessive di siti di smaltimento hanno già presentato un conto salatissimo in termini di salute. Aveta ha inviato una nota ufficiale al Presidente della Provincia di Caserta, chiedendo con forza l’individuazione delle zone “non idonee” per evitare la saturazione ambientale. Ma mentre si parla di piani generali, c’è un’emergenza specifica che bussa alle porte del litorale e che attende una presa di posizione altrettanto netta. La speranza, infatti, è che il consigliere Aveta decida di prendere sotto braccio anche la spinosa questione del mega-impianto di rifiuti tessili che dovrebbe sorgere in località Quintola. Si tratta di un progetto enorme, situato sulla carta nel territorio di Sessa Aurunca ma, nei fatti, a pochi metri dalle abitazioni di Cellole e lontano chilometri dal centro sessano. Al momento, intorno a questa struttura, regna un silenzio che fa rumore: nessuno sembra voler scendere in piazza per bloccarne la nascita, preferendo nascondersi dietro la comoda “foglia di fico” delle competenze regionali. In un territorio che vive (o dovrebbe vivere) di turismo, l’apertura di un sito di tali proporzioni a ridosso del mare e dei centri abitati rischia di essere il colpo di grazia. Aveta ha promesso iniziative legislative per tutelare il diritto alla salute; i cittadini di Cellole e Sessa ora si aspettano che quelle parole si trasformino in una barriera concreta contro l’ennesimo scempio ambientale mascherato da progresso industriale.

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