
Nella piccola chiesa barocca di San Biagio nel cuore di Napoi ,tra San Gregorio Armeno e San Biagio dei Librai, ogni anno, dopo la celebrazione della messa, c”è il rito della benedizione della gola di cui il santo è protettore.

Medico e Vescovo di Sagaste e martire delle persecuzioni, durante la prigionia salvò un bambino che stava soffocando a causa di una spina di pesce conficcata nella gola. Lo fece con una mollica di pane…da qui il rito della benedizione della gola e del pane di San Biagio.

Due candele,benedette alla Candelora, incrociate e legate con un nastro rosso, vengono poste alla gola dei fedeli con la benedizione ispirata a San Biagio . La festa contempla, infatti che bisogna mangiare il pane benedetto in memoria del miracolo di san Biagio.
La curiosità è che da Napoli a Milano passando per ogni regione, a nord e a sud si trova questo rito e proverbi e filastrocche nei diversi dialetti.

