È scattata all’alba l’operazione della Polizia di Stato di Caserta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che ha portato al fermo di quattro cittadini di nazionalità albanese accusati di aver seminato il panico per mesi nella provincia di Caserta e non solo. Secondo gli investigatori, il gruppo è gravemente indiziato di far parte di una banda specializzata in furti in abitazione, rapine e ricettazione della refurtiva, responsabile di decine di colpi messi a segno in tutta la Campania. Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Caserta, sono partite dopo un furto avvenuto la sera del primo novembre scorso in un’abitazione di un noto professionista a San Leucio. Da quell’episodio gli investigatori hanno ricostruito l’attività di un gruppo composto da cinque soggetti, che avrebbe agito con modalità ripetute e ben organizzate. In diversi casi i furti sarebbero degenerati in rapine, quando le vittime venivano sorprese all’interno delle proprie abitazioni. Un’escalation che ha alimentato paura e allarme tra i residenti. Dalle risultanze investigative emerge un’organizzazione quasi “militare”, con orari fissi e una pianificazione costante. La banda colpiva sempre nella fascia oraria tra le 16 e le 22, fermandosi soltanto la domenica, come se seguisse una vera e propria settimana lavorativa criminale. Gli episodi attribuiti al gruppo sarebbero numerosi e distribuiti in tutte le province campane, con particolare incidenza nel Casertano. Alla luce del quadro emerso e per evitare il rischio di fuga, la Procura ha emesso un decreto di fermo di indiziato di delitto nei confronti dei quattro arrestati. Le indagini proseguono per chiarire ulteriori responsabilità e verificare eventuali collegamenti con altri episodi criminosi.

CASERTA – Da mesi terrorizzavano la provincia, quattro arresti della polizia per una lunga scia di rapine e furti
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