
A Vitulazio istituzioni e comunità fanno fronte comune contro bullismo e cyberbullismo. L’incontro “Bullismo e Cyberbullismo: conoscere per prevenire, agire per proteggere”, ospitato al Plesso “Croce”, ha riunito Amministrazione comunale, scuola, Forze dell’Ordine, Chiesa e associazioni con l’obiettivo di costruire una rete educativa permanente a tutela dei più giovani. Al centro prevenzione, responsabilità familiare e consapevolezza digitale. Protagonista l’Amministrazione guidata dal sindaco Antonio Scialdone, che ha ribadito il valore della comunità come presidio civile. “La presenza

di questo tavolo dimostra che la rete sociale costruita negli anni si amplia e si apre a voi. Quando si parla di bullismo non esistono vincitori: chi agisce e chi subisce sono entrambi vittime, perché si nega la persona e il patto di reciproco riconoscimento”. Il sindaco ha poi sottolineato la necessità di una rete stabile. “Dobbiamo fare rete, sostenere fragilità e inquietudini. Nessuno deve sentirsi solo. Insieme possiamo costruire una comunità in cui nessuno resti indietro”. Sono seguiti i saluti dell’assessore all’Istruzione Francesco Di Gaetano, promotore dell’iniziativa, che ha richiamato il ruolo centrale della scuola nella prevenzione. A coordinare i lavori la giornalista Michela Formisano. “L’Amministrazione ha

avviato un ragionamento condiviso con tutte le istituzioni, dalla scuola alla Chiesa, fino alla politica, chiamata a orientare scelte concrete per la tutela dei più giovani”. La dirigente scolastica Rossella Patricia Migliore ha evidenziato il cambiamento del ruolo educativo della scuola. “Oggi la scuola risente delle fragilità di una società in rapida evoluzione. Non siamo più chiamati solo a istruire, ma a svolgere funzioni educative sempre più ampie”. La sociologa Angela Detond ha analizzato le radici sociali del fenomeno. “La famiglia è il primo luogo in cui si apprendono modelli comportamentali. Il gruppo diventa poi lo spazio in cui si costruisce l’identità”. Il parroco don Valerio Lucca ha richiamato il tema della dignità.

“Entrare in relazione con l’altro significa prendersene cura”. Il comandante dei Carabinieri Crescenzo Iannarella ha messo in guardia sui rischi del web. “I contenuti online sfuggono al controllo. Ciò che viene pubblicato resta”. L’ispettore della Polizia Postale di Caserta Giovanni Berriola ha rimarcato il ruolo della famiglia. “Quando intervengono le Forze dell’Ordine il danno è già fatto. La prevenzione parte da casa”. L’incontro si è chiuso con un messaggio condiviso: il contrasto al bullismo passa dalla prevenzione e da un patto educativo stabile tra istituzioni, famiglie e territorio. Vitulazio sceglie di non restare in silenzio e rafforza il proprio impegno a tutela delle nuove generazioni.

