
Era partito per una semplice passeggiata in moto. Una giornata qualunque, con l’idea di respirare aria diversa e magari incontrare qualche amico. Invece, nel primo pomeriggio di domenica, quella strada è diventata l’ultima. Michele Consoli, 38 anni, barman di Formia molto conosciuto e stimato, è morto dopo un grave incidente stradale avvenuto sulla Statale 17, tra Isernia e Campobasso, nei pressi di Castelpetroso. Michele era in sella alla sua moto quando, all’altezza di Pettoranello del Molise, è finito fuori strada. Nell’impatto ha urtato prima contro un’auto e poi si è schiantato violentemente contro il guard rail. Il casco è stato ritrovato più tardi sulla carreggiata opposta. Le sue condizioni sono apparse subito disperate ai soccorritori del 118, che lo hanno trasferito d’urgenza, in codice rosso, all’ospedale Veneziale di Isernia. Nonostante i tentativi dei medici, Michele è morto alle 18.30 a causa delle gravissime ferite riportate. Il conducente dell’auto ha riportato solo lievi contusioni. Sulla dinamica dell’incidente sono in corso accertamenti da parte della Polizia Stradale. Sul posto anche i vigili del fuoco. La magistratura ha disposto l’esame esterno sul corpo. La notizia ha colpito profondamente Formia. Michele viveva e lavorava in città ed era un volto noto nel mondo dei bar. Aveva iniziato la sua carriera al Bar La Perla, dove aveva lavorato per otto anni fino al 2017. Poi la scelta di andare in Spagna, a Tenerife, dove per circa sei anni aveva coltivato con passione l’arte dei cocktail. Era tornato in Italia due anni fa, dopo la morte del padre, per stare vicino alla madre, rimasta sola nella frazione di Penitro. L’estate scorsa aveva lavorato al Gran Caffè Tirreno e negli ultimi mesi era al caffè Leonardo, in via Emanuele Filiberto. Il desiderio di tornare in Spagna, però, non lo aveva mai abbandonato. Ne parlava spesso, rimandando la partenza. Un sogno rimasto incompiuto. A ricordarlo è Amedeo Bartolomeo, titolare del New Caffè Bar La Perla. “Era favoloso nel preparare i cocktail. Sempre sorridente, socievole, aperto alle novità”. In un post lo saluta così: “Michele, la tua eredità vive nei cocktail che hai creato e nei sorrisi che hai regalato. Il tuo ricordo sarà un ingrediente speciale nei nostri cuori. Ci mancherai, fratello”. Formia oggi piange un ragazzo pieno di vita, strappato all’affetto dei suoi cari su una strada lontana da casa. Una passione, quella per la moto, diventata tragedia.



