
I consiglieri di opposizione Petrella, Oliva e Portaro hanno annunciato che non prenderanno parte ai lavori del Consiglio comunale fino a quando la maggioranza non convocherà una seduta dedicata esclusivamente alla vicenda oggetto di più filoni d’indagine. La richiesta era stata presentata dai tre consiglieri, ma è stata respinta con un rifiuto motivato da un’interpretazione formale del regolamento, utile, secondo l’opposizione, a chiudere la discussione prima ancora di aprirla.
Non perché il tema non sia serio. Non perché non riguardi tutti. Ma perché qualcuno ha deciso che di questa vicenda non si debba parlare in aula, davanti ai cittadini spiegano Petrella, Oliva e Portaro. La maggioranza preferisce comunicazioni unilaterali alla cittadinanza invece di confrontarsi pubblicamente. È un modo per sottrarsi alle domande scomode e alla trasparenza. I tre consiglieri sottolineano che il Consiglio comunale è il luogo della verità e del confronto democratico, non un fastidio da aggirare. Se si è davvero sereni, si va in aula. Se si è davvero trasparenti, si parla davanti a tutti. Fino a quando la maggioranza non garantirà un dibattito pubblico, Petrella, Oliva e Portaro resteranno lontani dai lavori consiliari non per protesta, ma per rispetto delle istituzioni. Senza confronto pubblico non c’è democrazia, e senza democrazia non c’è governo credibile.



