
A Sessa Aurunca il clima politico si fa incandescente attorno alla candidatura di Antonio Fusco per le imminenti provinciali. Quello che apparentemente sembra un normale passaggio elettorale, potrebbe nascondere una trama molto più complessa che punta dritta alle comunali del 2027. Chi legge tra le righe della politica locale, non esclude che Fusco potrebbe fare scacco matto a Lorenzo Di Iorio, il sindaco che solo quattro anni fa era stato blindato sulla poltrona più alta del comune proprio da Gennaro Oliviero. Oggi, però, gli equilibri sembrano ribaltati, il nuovo uomo forte in città è Fusco, e lo stesso Oliviero potrebbe aver individuato in lui il profilo giusto per il futuro, mettendo potenzialmente in discussione la ricandidatura dell’attuale primo cittadino. Fusco ha costruito la sua ascesa partendo da un debutto quasi impossibile come candidato sindaco. Con appena due liste a disposizione, riuscì nell’impresa di superare un l’ex sindaco Silvio Sasso, che poteva contare su un esercito elettorale doppio. Dopo un primo periodo tra i banchi dell’opposizione, Fusco scelse di sostenere l’amministrazione Di Iorio pur restando formalmente in minoranza, ma quello che ieri era un aiuto prezioso, oggi somiglia sempre di più a un pericolo concreto per la tenuta del sindaco. La vera prova di forza, che ha sancito il cambio di passo, è arrivata con le scorse regionali. In un momento di estrema fragilità per la leadership di Gennaro Oliviero nella sua storica roccaforte sessana, è stata solo la discesa in campo di Maria Sorbo, cognata di Fusco, a salvare la situazione. Il ticket Oliviero-Sorbo ha permesso all’ex presidente del consiglio regionale di mantenere un consenso decoroso in città, evitando un tracollo che sembrava quasi certo. Il risultato della Sorbo, arrivata prima tra i non eletti, ha certificato un consistente serbatoio di voti oggi nelle mani di Fusco. Questa candidatura alle provinciali, nata sotto il segno dell’opportunità politica, potrebbe, quindi, essere un trampolino definitivo per blindare la sua leadership e preparare il terreno per il 2027, lasciando Di Iorio in una posizione sempre più incerta.



