
La provincia di Caserta corre a due velocità sul fronte dell’inquinamento. Secondo il report “Mal’Aria di città 2026” di Legambiente, basato sui dati delle centraline ARPAC, solo tre comuni risultano oggi nei limiti europei previsti per il 2030 sul PM10: Pignataro Maggiore, Pratella e Presenzano.
Situazione opposta in altri centri della provincia. Tra i nove comuni campani con più giorni oltre soglia per il PM10 ci sono Teverola con 74 sforamenti, Aversa con 54 e Marcianise con 37. Numeri che evidenziano livelli critici di polveri sottili, soprattutto nei periodi con condizioni meteo sfavorevoli.

I piccoli comuni in regola dimostrano che contenere le emissioni è possibile. Ma per i centri più in difficoltà la sfida è impegnativa. Entro il 2030 Teverola dovrà ridurre le concentrazioni del 74 per cento, Aversa del 40 per cento.
Legambiente indica alcune priorità: sostituire gli impianti di riscaldamento più inquinanti, investire nel trasporto pubblico, ridurre le emissioni agricole e industriali, rafforzare il monitoraggio e adottare piani comunali con obiettivi chiari e verificabili.


