Oggi: 03 Mag, 2026
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GIOIA SANNITICA – Si amplia il raggio delle ricerche per Massimiliano. Ispezionati anche i pozzi della zona.

2 mesi fa
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Le speranze di ritrovare Massimiliano Ferraiuolo, il cinquantaquattrenne sparito da Calvisi sei giorni fa, restano appese a un filo mentre la macchina dei soccorsi tenta ogni strada possibile. Da quella domenica mattina di metà febbraio, quando l’uomo è uscito di casa in pigiama senza portare con sé nulla, il mistero si è fatto sempre più fitto. Le ricerche si sono concentrate inizialmente sui sentieri impervi del Monte Sant’Angiolillo, dove i tecnici del Soccorso Alpino e i volontari hanno battuto palmo a palmo il sottobosco, ma senza esito. Nonostante l’uso di droni termici e l’instancabile lavoro dei cani molecolari, che hanno fiutato tracce solo nel centro abitato, il Matese sembra non voler restituire risposte.

Nelle ultime ore l’attenzione si è spostata anche sotto il livello del suolo. Una squadra di sommozzatori esperti ha infatti ispezionato meticolosamente cinque pozzi situati nell’area delle ricerche, cercando eventuali segni del passaggio dell’uomo o, nel peggiore dei casi, una tragica fatalità. Al momento, però, anche queste verifiche hanno dato esito negativo. La preoccupazione cresce non solo per il tempo trascorso, ma anche per la fragilità di Massimiliano, affetto da sindrome bipolare. Gli inquirenti non escludono che possa aver ricevuto un passaggio da un automobilista, allontanandosi definitivamente dalla zona. Mentre le autorità civili e i soccorritori restano in costante contatto, la comunità intera attende con il fiato sospeso una notizia che possa mettere fine a questa angosciante attesa “sano e salvo”.

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