
Nel cuore della settimana del Festival, Casa Sanremo Writers 2026 ha ospitato tra i protagonisti più seguiti la scrittrice e pedagogista Assunta Tramonti, originaria di Mondragone. L’autrice ha presentato il volume Le ali dell’ottimismo. La Belle Époque e la saga incantata dei Florio, selezionato tra le opere di rilievo dell’edizione 2026. L’incontro si è svolto il 26 febbraio nel salotto letterario ufficiale di Casa Sanremo Writers, spazio culturale legato al Festival di Sanremo. A dialogare con lei il giornalista Maurilio Giordana, che ha guidato l’intervista sui temi storici e formativi del libro. Al centro del volume la Belle Époque e la storia della famiglia Florio, simbolo di visione imprenditoriale e crescita culturale. Tramonti ha spiegato che il testo nasce dal desiderio di riportare l’attenzione su un’epoca segnata da fiducia e sviluppo. “Ho voluto raccontare una stagione luminosa della nostra storia”, ha detto, “per mostrare quanto il coraggio e l’iniziativa possano lasciare un segno duraturo”. Un passaggio centrale è stato dedicato al tema dell’ottimismo. “L’ottimismo è una scelta consapevole”, ha sottolineato, “una forza che sostiene le rinascite personali e collettive”. Secondo l’autrice, nella fase attuale segnata da innovazione e digitalizzazione, serve affiancare tecnologia ed entusiasmo a una solida educazione all’empatia. Ai giovani, ha spiegato, vanno trasmessi consapevolezza emotiva, capacità di ascolto e senso di responsabilità. Assunta Tramonti, nota anche come Susy Tramonti, è docente universitaria presso l’Università degli Studi di Salerno. Si è formata tra l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale e l’Università Suor Orsola Benincasa. Insegna Lettere all’ISIS Galileo Galilei di Mondragone e porta avanti attività di progettazione educativa.



