La lista “Avanti” alle ultime elezioni provinciali ha decisamente ingranato la marcia indietro, fermandosi a un risultato che non lascia spazio a interpretazioni: ultimo posto in classifica e nessun consigliere eletto. Il quorum è rimasto un miraggio e quello che doveva essere un rilancio si è trasformato in un brusco stop che pesa come un macigno sulla gestione del Partito Socialista nel Casertano. Giovanni Cusano, figura centrale di questa fase politica, si trova ora a fare i conti con numeri che raccontano una realtà difficile e un partito ridotto ai minimi termini. La scelta dei vertici, dal segretario nazionale Enzo Maraio al regionale Tarantino, di puntare su una figura già nota ma non certo per successi travolgenti, sembra aver presentato un conto salatissimo. A peggiorare il quadro c’erano stati segnali chiari già prima del voto, con le dimissioni di Romolo Vignola e De Falco, sintomi di una spaccatura interna che le urne hanno solo confermato. Il colpo di grazia arriva dal consigliere regionale Giovanni Iovino che, scegliendo la via dell’autonomia con la lista “Liberi e Democratici”, è riuscito a strappare un seggio portando Alessio Magellano in consiglio. Mentre chi ha corso da solo ha ottenuto un risultato, la lista ufficiale è rimasta al palo, lasciando aperta una domanda inevitabile: “qualcuno si prenderà la responsabilità di questo crollo o si farà finta di nulla?“

PROVINCIALI- Disfatta della lista Avanti alle provinciali, nessun seggio per Cusano che distrugge un altro partito.
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