
In un’amministrazione pubblica la forma dovrebbe essere garanzia di sostanza, ma a Sessa Aurunca pare che il buon senso e l’opportunità politica siano finiti nel dimenticatoio. L’ultimo atto ufficiale del comune non fa che confermare un legame che fa discutere l’intera provincia, il Sindaco Lorenzo Di Iorio continua a proteggere e premiare Salvatore Martiello. Parliamo dell’ex sindaco della vicina Sparanise, il cui comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose. Un uomo che, mentre nella sua terra resta macchiato da quel buio capitolo, a Sessa Aurunca ha trovato una vera e propria “isola felice”. La carriera di Martiello all’interno del municipio aurunco è davvero sorprendente. Dopo aver vinto un concorso pubblico come dipendente comunale con funzioni da caposettore, è riuscito a ottenere quasi subito dal Sindaco Di Iorio il delicato ruolo di vice segretario comunale. Una nomina che scotta, soprattutto se consideriamo che l’attuale Segretario titolare è “a scavalco” con un altro ente. Questo significa che, per diversi giorni a settimana, le chiavi della legalità e della garanzia amministrativa del comune di Sessa Aurunca sono nelle mani di chi arriva da un’esperienza finita nel peggiore dei modi a pochi chilometri di distanza. L’ultimo decreto sindacale, il n. 202 del 26 febbraio 2026, aggiunge un altro tassello a questo mosaico poco trasparente, la nomina a responsabile della gestione documentale e della conservazione. È un incarico tecnico, certo, ma che di fatto rafforza il potere di controllo di Martiello su tutta la macchina burocratica dell’ente. Ci si chiede con quale coraggio il Sindaco Di Iorio continui a ignorare l’imbarazzo istituzionale di avere come garante una figura così controversa. Mentre la politica dovrebbe fare da scudo contro ogni ombra, a Sessa Aurunca si preferisce stendere tappeti rossi, trasformando un funzionario dal passato ingombrante nell’uomo ovunque del palazzo dell’ex banca Massicana.



