
Marito e moglie sono stati arrestati e posti agli arresti domiciliari dalla Guardia di Finanza con l’accusa di usura, estorsione e intermediazione finanziaria abusiva. Il provvedimento è scaturito dalle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, che hanno fatto emergere un presunto sistema di prestiti a tassi usurari ai danni di diverse persone in difficoltà economica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbero oltre venti le vittime della coppia. Tuttavia, l’attività investigativa è partita da un’unica denuncia presentata da una persona che, a causa di problemi economici, si era rivolta ai due per ottenere un prestito di denaro. In base alle accuse, la coppia avrebbe poi preteso la restituzione delle somme esclusivamente in contanti, applicando tassi di interesse che arrivavano fino al 480 per cento. Un passaggio decisivo per il riscontro delle accuse è stato il ritrovamento, nel dicembre scorso, di una ingente somma di denaro durante una perquisizione effettuata dai finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore nell’abitazione dei due indagati. In quell’occasione furono sequestrati circa 159mila euro in contanti, oltre a documentazione ritenuta riconducibile ai prestiti concessi. Nel corso delle indagini sarebbero emerse anche altre presunte vittime del sistema di usura, che però non hanno presentato denuncia formale. Gli accertamenti degli inquirenti proseguono per ricostruire nel dettaglio l’intera rete di prestiti e individuare eventuali ulteriori persone coinvolte.



