Venerdì 27 marzo alle 17.30 in via Caterino apre le porte il nuovo Centro di aggregazione giovanile per l’arte e la cultura, realizzato su un bene confiscato al camorrista Stefano Reccia. Si tratta della prima di una serie di strutture ad uso sociale che Agrorinasce inaugurerà in provincia di Caserta su immobili sottratti al clan dei Casalesi. La villa sorge su un’area di circa 850 metri quadrati, è costruita su tre livelli e si trova in pieno centro cittadino, accanto all’Istituto Comprensivo Mattia De Mare. I lavori sono stati completati grazie a un finanziamento del Ministero dell’Interno per un importo di quasi 700mila euro. La gestione è stata affidata attraverso procedura pubblica all’Associazione Work in progress, costituita da oltre 20 giovani del territorio. Il centro sarà aperto quotidianamente e offrirà spazi di studio, socialità e avvio al lavoro autonomo. All’interno sono previsti un caffè letterario con aree dedicate alla musica e alla presentazione di libri, uno spazio di co-working per giovani professionisti e una biblioteca con sala studio. Alla cerimonia di inaugurazione parteciperanno il sindaco Vincenzo Caterino con assessori e consiglieri comunali, rappresentanti delle istituzioni locali, delle forze di polizia e della Chiesa. “Sarà una giornata di festa aperta a tutta la cittadinanza”, ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Agrorinasce Giovanni Allucci, ringraziando l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Work in progress per la collaborazione. “Finalmente si apre un centro di aggregazione giovanile nel nostro comune e lo abbiamo fatto su un bene confiscato alla camorra”, ha commentato il sindaco Caterino. “Siamo orgogliosi di questo grande risultato e siamo certi che l’Associazione saprà organizzare tanto e bene per i giovani”.

SAN CIPRIANO D’AVERSA – Una villa confiscata alla camorra diventa centro di aggregazione per i giovani
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