

All’indomani delle celebrazioni per i 250 anni della Real Colonia di San Leucio, la Fondazione Orizzonti, promotrice dell’Anno Leuciano, delinea i prossimi passi per trasformare la ricorrenza in un progetto di rilancio concreto. Il presidente Giuseppe Menniti parla di un nuovo inizio: «Non abbiamo celebrato un anniversario, ma acceso il motore di una nuova narrazione. San Leucio non è un reperto, ma un software di civiltà ancora attualissimo».
Tre le direttrici individuate. La prima riguarda l’inserimento della storia leuciana nei programmi scolastici, accogliendo l’appello dello storico Paolo Mieli, che ha denunciato l’oblio politico e culturale in cui la vicenda è caduta dopo l’Unità

d’Italia. La Fondazione chiederà al Ministero dell’Istruzione di riconoscere San Leucio come primato civile europeo, con un seminario internazionale in programma per il 10 dicembre 2026, nella Giornata dei Diritti Umani.
La seconda linea di lavoro punta alla rigenerazione sostenibile del Borgo e del Belvedere, con uno studio di fattibilità per la riqualificazione urbanistica, l’accessibilità e la gestione economica autonoma del sito.


Simbolo di questa rinascita sarà l’inaugurazione, il 25 settembre, dell’Opificio Menniti in Piazza della Seta: un ritorno alla produzione tessile che intende unire memoria e sviluppo locale, trasformando la vocazione turistica del luogo in leva economica stabile per tutto il territorio casertano.
Infine, la Fondazione rilancia la dimensione internazionale del progetto: i principi Carlo e Camilla di Borbone delle Due Sicilie si sono offerti di rappresentare nel mondo l’eredità leuciana, per inserirla nei circuiti culturali globali e attrarre investimenti e turismo di qualità. «San Leucio è la nostra risorsa dormiente – conclude Menniti – il 25 marzo è stato il risveglio, ora dobbiamo costruire un futuro all’altezza della sua eredità».


