
Il furto di alcune piantine di stagione, appena sistemate per abbellire le strade cittadine, ha amareggiato il vicesindaco Italo Calenzo, che ha voluto commentare l’episodio sottolineando il valore del rispetto e della cura per la cosa pubblica. L’accaduto ha fatto nascere una discussione sui social, dove un cittadino ha definito Sessa una “città morta”. Parole che Calenzo ha respinto con decisione, ribadendo l’energia e la vitalità di un territorio che, nonostante le difficoltà, continua a vivere grazie all’impegno dei suoi cittadini.
“Sessa non è una città morta – ha spiegato – ma una realtà che affronta, come tante altre, le sfide del nostro tempo: la crisi economica, il calo demografico e le trasformazioni del tessuto commerciale. Parlare di queste difficoltà è giusto, ma bisogna farlo nel giusto contesto, senza creare un’immagine distorta della nostra comunità”.
Il vicesindaco ha ricordato come la città disponga di un patrimonio umano, culturale e istituzionale di grande valore e che proprio questo rappresenti il punto di forza da cui ripartire. “Sessa è viva e lo dimostrano i suoi cittadini, le associazioni, le istituzioni e tutte le attività che animano il territorio. Dobbiamo imparare a raccontarla con orgoglio, mettendo insieme le energie che già abbiamo”, ha proseguito Calenzo, invitando a superare pessimismo e stereotipi per costruire un nuovo racconto della città.
Il messaggio del vicesindaco è chiaro: più che concentrarsi sui problemi, è necessario valorizzare le risorse esistenti e rafforzare la fiducia collettiva. Sessa Aurunca, sostiene Calenzo, ha tutte le carte in regola per ritrovare pienamente la propria vivacità economica e sociale, a patto che cittadini e istituzioni continuino a lavorare insieme con spirito di collaborazione e senso di comunità.



