Raffaele Aveta, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, torna a far sentire la sua voce e lo fa con toni netti, rispondendo alla polemica che nelle scorse ore lo aveva investito da parte della maggioranza che sostiene il sindaco Mirra. “Ancora una volta il sindaco Mirra non ha il coraggio neanche di metterci la faccia e si nasconde sotto il mantello delle sigle politiche che compongono la sua variopinta maggioranza, dimostrando di non saper accettare le critiche, quasi pensando essere stato incoronato re dei sammaritani”, attacca il consigliere senza mezzi termini. Aveta chiarisce poi ogni eventuale dubbio sulla sua posizione: “Non dismetterò i panni di consigliere comunale di Santa Maria Capua Vetere fintantoché questa città non sarà amministrata da chi è in grado di farlo, con una visione politica chiara che non si riduca al “tiriamo a campare”, ma che abbia a cuore le condizioni dei sammaritani, la vivibilità, il decoro urbano, l’ambiente, la sanità, lo sviluppo, la cultura”. Lo scontro affonda le radici in un recente incontro sul piano urbanistico comunale, con particolare riferimento al centro storico, durante il quale il consigliere regionale aveva evidenziato come “non si tratti di dare una tinteggiata alle facciate, ma di avere una “idea” di città che investa l’ambito economico, sociale, ambientale, culturale, della mobilità sostenibile, con un approccio ad ampio spettro per contrastare la desertificazione”. A quell’incontro, precisa Aveta, “ero andato solo per ascoltare, ma non ho potuto fare a meno di intervenire quando sono emerse le critiche dei tecnici presenti e le palesi irragionevolezze, anche come metodo di lavoro, proposte dal sindaco”. Sul piano urbanistico il consigliere è perentorio: “È certamente una materia tecnica, ma un piano urbanistico non può fare a meno di una visione di futuro che Mirra, ancora una volta, ha dimostrato di non avere”. Aveta ricorda inoltre che il Movimento 5 Stelle aveva elaborato, ancor prima della sua elezione a consigliere comunale, un articolato documento di osservazioni alla programmazione urbanistica, rimasto però del tutto ignorato. E punta il dito su un dettaglio che definisce emblematico: “È sintomatico anche il fatto che il sindaco abbia invitato in Comune consiglieri regionali appena eletti provenienti da altri territori, non avendo il garbo di invitare anche l’esponente della sua stessa città”. Aveta giustifica poi la sua assenza alla seduta consiliare definita “storica” dalle forze di maggioranza: “Non partecipai come atto di coerenza nei confronti di un documento tanto necessario quanto inadeguato, come lo stesso consigliere Crisileo evidenziò nel suo intervento critico”. La chiusura è un affondo diretto sull’operato del sindaco dopo quasi undici anni di governo cittadino: “Al contrario di un sindaco che sta per iniziare il suo undicesimo anno alla guida del Comune senza aver fatto nulla per invertire la decrescita economica e culturale della città. Solo per fare qualche esempio, con l’estate alle porte, i sammaritani lo ringrazieranno ancora una volta per l’assenza di un cartellone di eventi, per i prati ingialliti perché non è riuscito a installare un solo impianto di irrigazione, per le strade sporche e dissestate, per l’unico cinema sul quale non ha imposto un vincolo, proprio nel PUC, acconsentendo alla sua trasformazione in galleria commerciale”. E conclude: “Non mi rassegnerò a vedere la città finire in balia di “fratellismi” mirriani, di una politica di basso profilo e di campi “larghissimi” nei quali si va ben oltre i confini del centrosinistra”.

SANTA MARIA CAPUA VETERE – Aveta (M5S) contro il sindaco Mirra: “Non dismetto i panni di consigliere finché la città non sarà amministrata da chi è in grado di farlo”
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