
Un’esperienza inusuale quella vissuta ieri da una famiglia nel comune di Sessa Aurunca. La serata non era fredda e, intorno alle 20, marito e moglie si trovavano nel giardino della loro casa quando hanno notato un grosso cinghiale aggirarsi tra le siepi e il prato. Dalla curiosità si è presto passati alla paura, visto che l’animale si trovava a circa dieci metri dalla coppia. Il cinghiale, probabilmente in cerca di cibo, si è poi spostato verso un vicino uliveto, dove ha iniziato a “grufolare” (scavare con il muso) lasciando numerose buche nel terreno. La casa di campagna, situata a circa 5 km dalla città verso sud, non è nuova a simili avvistamenti, ma mai prima d’ora si era verificato un incontro così ravvicinato, quasi un vero e proprio faccia a faccia. Spaventati, i coniugi sono rientrati rapidamente in casa, ma l’animale, prima di allontanarsi, si è avvicinato fino alla porta d’ingresso in vetro. I proprietari hanno assistito impotenti alla scena, mentre il cinghiale sembrava osservare l’interno dell’abitazione. Per sicurezza, la moglie si è chiusa in una stanza. Dopo alcuni minuti, l’animale si è infine allontanato verso le campagne circostanti. Una Pasquetta decisamente diversa dal solito, che riporta l’attenzione sull’emergenza cinghiali in Italia, un problema persistente e diffuso anche nel 2026. La sovrappopolazione, stimata in oltre due milioni di esemplari, continua a causare danni alle colture e a rappresentare un rischio per la sicurezza, soprattutto sulle strade.



