
La situazione economica degli enti locali nella provincia di Caserta si fa sempre più preoccupante. A delineare un quadro critico è la Prefettura, che nei giorni scorsi ha relazionato alla commissione parlamentare sul degrado delle periferie, evidenziando un dato allarmante: un comune su tre è in difficoltà finanziaria. Nel dettaglio, sono 21 i comuni dichiarati in dissesto finanziario: Caserta, Calvi Risorta, Cancello ed Arnone, Capodrise, Carinola, Castel Morrone, Dragoni, Frignano, Gioia Sannitica, Lusciano, Mondragone, Orta di Atella, Piedimonte Matese, Pietravairano, Prata Sannita, Roccaromana, San Felice a Cancello, Sant’Arpino, Tora e Piccilli, Valle di Maddaloni e Villa di Briano. Per Caserta, Orta di Atella e Cancello ed Arnone si tratta del secondo dissesto, segnale evidente di difficoltà strutturali nel risanamento dei conti pubblici. Accanto ai dissesti conclamati, ci sono poi 12 comuni che hanno avviato la procedura di riequilibrio pluriennale (pre-dissesto): Arienzo, Aversa, Caiazzo, Castel Volturno, Marzano Appio, Orta di Atella, Pietramelara, Pontelatone Sessa Aurunca, Teano, Trentola Ducenta e Villa Literno. Il ricorso al riequilibrio finanziario impone infatti vincoli stringenti sulla spesa e sulla gestione delle risorse. La Prefettura sottolinea inoltre un problema diffuso: ritardi nell’approvazione dei bilanci di previsione e dei rendiconti. Ogni anno circa il 60% dei comuni viene diffidato per il mancato rispetto dei termini di legge e, in diversi casi, si rende necessario l’intervento di commissari ad acta.



