
La famiglia Rinaldi prende pubblicamente le distanze dal “Memorial Leonardo Rinaldi”, il torneo di calcio nato sette anni fa per onorare la memoria di Leonardo, giovane di 17 anni scomparso tragicamente e improvvisamente in piscina. A parlare è Giulia Rinaldi, sorella del ragazzo, che affida ai social un comunicato diretto e sofferto.
Secondo quanto dichiarato dalla famiglia, la decisione di non proseguire con l’organizzazione dell’evento non sarebbe riconducibile a problemi tecnici o logistici, come inizialmente comunicato, ma a una scelta deliberata degli organizzatori. “Da circa due anni si è progressivamente scelto di privilegiare aspetti economici rispetto ai valori autentici che avevano dato origine a questa iniziativa: il ricordo, il rispetto e la celebrazione della memoria del nostro amatissimo Leonardo”, si legge nel messaggio.
A pesare, in modo particolare, una proposta che la famiglia ha giudicato inaccettabile: eliminare il nome di Leonardo dal torneo per trasformarlo in una competizione denominata esclusivamente “Sessa Cup”, con una singola giornata dedicata alla sua memoria. Una soluzione che i Rinaldi hanno definito “riduttiva e non rispettosa del significato più profondo” di un Memorial che negli anni ha costruito la propria identità proprio attorno al nome e ai valori del ragazzo scomparso.
“Ridurre tutto a una sola giornata commemorativa è sembrato un gesto simbolico insufficiente rispetto all’importanza che questo evento ha avuto nel tempo”, si legge ancora nel comunicato. Per queste ragioni, la famiglia ha scelto di dissociarsi dal progetto, lasciando agli organizzatori la libertà di proseguire il torneo nelle modalità e con le denominazioni che riterranno opportune.
Il messaggio si chiude con un impegno solenne: continuare a onorare la memoria di Leonardo nel modo più autentico e rispettoso possibile, nel segno dei valori che lo hanno sempre contraddistinto.


