Il Comune di Cellole ha diffuso un chiaro avviso per mettere in guardia la cittadinanza, in particolare gli anziani, da una nuova ondata di truffe porta a porta.
Gli autori si spacciano per “finti agenti di riscossione” e consegnano fogli cartacei con richieste di pagamento per presunti verbali o tributi locali. Il tutto avviene senza alcuna notifica ufficiale da parte dell’ente o dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Negli scorsi giorni sono arrivate diverse segnalazioni di persone sospette che suonano al citofono o si presentano direttamente alle abitazioni, spacciandosi per agenti di riscossione o incaricati di enti pubblici. Non è al momento chiaro se gli episodi segnalati siano direttamente collegati all’avviso comunale, ma la coincidenza spinge alla massima prudenza.
Come funzionano le truffe
Secondo l’avviso comunale, i truffatori si presentano direttamente a domicilio, spesso con un atteggiamento convincente e documenti dall’aspetto ufficiale. Mostrano fogli cartacei che sembrano bollettini o cartelle di pagamento e insistono per un versamento immediato in contanti o tramite bonifico.
Il messaggio del Comune è chiarissimo:
- Non seguite le indicazioni fornite da sconosciuti.
- Non consegnate soldi.
- Non effettuate bonifici né pagamenti di bollettini.
- In caso di dubbio, chiamate subito i Carabinieri.
Nessun ente pubblico (Comune, Agenzia delle Entrate o società di riscossione) invia agenti a riscuotere tributi porta a porta senza preavviso formale. Le notifiche ufficiali arrivano sempre tramite raccomandata o PEC, mai con richieste verbali urgenti.
Perché gli anziani sono il bersaglio principale
Le truffe agli anziani rappresentano un fenomeno purtroppo in crescita in tutta Italia. I malviventi sfruttano la buona fede, la solitudine o la minore dimestichezza con le procedure burocratiche.
Negli ultimi mesi si sono registrati numerosi casi simili in varie regioni: dai finti tecnici del gas o dell’acqua ai falsi rappresentanti di servizi pubblici, fino a presunti incaricati di riscossione. Recentemente, operazioni delle Forze dell’Ordine hanno smantellato bande specializzate in vendite porta a porta aggressive o raggiri ai danni di persone fragili, con centinaia di vittime in tutta la penisola.
A Cellole, come in molti piccoli comuni della provincia di Caserta, l’amministrazione ha scelto la prevenzione diretta: un avviso chiaro, visibile e diffuso tramite i canali ufficiali per proteggere i cittadini più vulnerabili.
Consigli pratici per difendersi dalle truffe
Ecco le regole d’oro da seguire sempre:
- Non aprire la porta agli sconosciuti — Usate lo spioncino o il videocitofono. Se non aspettate nessuno, non aprite.
- Verificate sempre l’identità — Un tesserino da solo non basta. Le Forze dell’Ordine operano in uniforme e con mezzi ufficiali. In caso di dubbio, chiamate il 112.
- Mai pagamenti immediati — Nessun ente pubblico chiede soldi in contanti o bonifici urgenti a domicilio. I tributi si pagano tramite canali ufficiali (bollettini postali, home banking, sportelli autorizzati).
- Prendete tempo — Dite sempre: “Chiamo mio figlio/figlia o i Carabinieri per verificare”. I truffatori odiano i controlli.
- In caso di sospetto — Contattate immediatamente i Carabinieri della stazione locale di Cellole o il numero unico di emergenza 112. Segnalate anche al Comune.
Cosa fare se si è già caduti nella truffa
Se avete già pagato o firmato qualcosa:
- Denunciate subito ai Carabinieri.
- Conservate tutti i documenti ricevuti (possono servire per le indagini).
- Contattate il vostro Comune o un’associazione di consumatori per assistenza.
La prevenzione è l’arma più efficace: parlare con i propri familiari, condividere l’avviso con i vicini e diffondere la consapevolezza aiuta a creare una rete di protezione collettiva.

