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SESSA AURUNCA – Aggiornamenti – Svolta nel caso Ianniti, il ritrovamento del corpo in una cantina abbandonata nasconde risvolti agghiaccianti ancora tutti da chiarire

2 settimane fa
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Arrivano aggiornamenti drammatici sul caso della scomparsa di Vincenzo Ianniti. Il corpo, compatibile secondo alcune fonti con quello del giovane di San Castrese, è stato ritrovato all’interno di una cantina di una casa abbandonata, nei pressi del vicolo dove un anno fa crollò un intero edificio e a pochi passi dall’abitazione del giovane rumeno ora in caserma. Un luogo che racconta già da solo qualcosa di agghiacciante, e i risvolti che gli inquirenti stanno verificando rendono il quadro ancora più pesante da reggere. A far scattare l’allarme sarebbe stato, secondo quanto al momento al vaglio degli inquirenti, un odore nauseabondo avvertito dai residenti della zona nelle ultime ore, reso ancora più intenso dal caldo di questi giorni. Alcuni abitanti, ignari di quanto si celasse dietro quell’odore insopportabile, avrebbero contattato una consigliera comunale convinti si trattasse di un problema fognario. Dai controlli successivi è emersa la macabra scoperta. I carabinieri del Comando di Sessa Aurunca hanno fermato e portato in caserma un giovane rumeno, amico di Vincenzo e già nel registro degli indagati nelle scorse settimane. Un elemento che gli investigatori tengono sotto la lente, la mattina della scomparsa di Vincenzo, il giovane rumeno si era fatto suturare dieci punti su un braccio. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi decisivo nel ricostruire quanto accaduto. La frazione di San Castrese è in questo momento presidiata dalle forze dell’ordine, in particolare dalla scentifica Le indagini sono in pieno svolgimento.

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