Oggi: 02 Set, 2026
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SESSA AURUNCA – Victor confessa il delitto di Vincenzo Ianniti, due coltellate e il corpo nascosto nel cavedio di casa sua, il giovane rumeno non ha retto all’interrogatorio

4 mesi fa

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Nella notte appena trascorsa i carabinieri del Comando Provinciale di Caserta hanno dato esecuzione a un decreto di fermo nei confronti di Victor, 19enne di origine rumena residente nella frazione San Castrese del comune di Sessa Aurunca. Nel corso dell’interrogatorio reso dinanzi al Pubblico Ministero, il giovane non ha retto e ha confessato, ammettendo di aver ucciso Vincenzo Ianniti, il ventenne scomparso il 19 marzo scorso, colpendolo con due coltellate. Dopo averlo ucciso, secondo quanto dichiarato dallo stesso indagato, avrebbe gettato il corpo dal terrazzo della sua abitazione nel cavedio sottostante, ricoprendolo con materiali di risulta nel tentativo disperato di cancellare ogni traccia del delitto. La svolta era arrivata nella tarda serata di ieri, quando i carabinieri della Compagnia di Sessa Aurunca, al termine di indagini avviate immediatamente dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla madre di Vincenzo, avevano effettuato un’ispezione proprio nel cavedio adiacente al terrazzo dell’abitazione di Victor, che era stato visto insieme alla vittima nelle ore antecedenti alla scomparsa. Lì, occultato all’interno di un sacco e ricoperto con materiale di risulta, era stato rinvenuto il corpo del giovane in avanzato stato di decomposizione. Nel corso della notte i carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta hanno effettuato rilievi all’interno dell’abitazione dove sarebbe avvenuto il delitto, sottoponendo a sequestro l’intero immobile e un coltello con lama di 8 centimetri, verosimilmente utilizzato per colpire Vincenzo. La salma è stata trasferita presso il Centro di Medicina Legale di Caserta, dove sarà sottoposta ad esame autoptico. Al termine delle formalità di rito, Victor è stato associato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Si precisa che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che l’indagato è da ritenersi innocente fino a sentenza definitiva.

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