
Lo scioglimento del comune di Arienzo, deciso ieri pomeriggio dal consiglio dei Ministri, ha infatti prodotto un effetto collaterale tutt’altro che secondario per gli equilibri politici in Terra di Lavoro. L’ormai ex sindaco Giuseppe Guida, decaduto dalla carica, perde automaticamente anche il suo posto in consiglio provinciale, e a subentrargli sarà la prima dei non eletti nel listone del centrodestra, la consigliera comunale di Aversa Imma Lama, in quota Fratelli d’Italia. Un ingresso che, a ben guardare, porta più di un sorriso sul volto di Girolamo Cangiano, detto Gimmy, coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia. Alle elezioni dello scorso marzo, infatti, Cangiano aveva puntato proprio sulla Lama come sua prescelta, ma la consigliera aversana non era riuscita a conquistare un seggio. Ora, per una di quelle ironie della sorte che solo la politica sa regalare, Lama entra in consiglio provinciale dalla porta di servizio, e Girolamo può finalmente contare su un suo fedelissimo rappresentante nell’assemblea di provinciale. La situazione, però, non è priva di sfumature. Fratelli d’Italia poteva già contare sulla presenza in consiglio provinciale del sindaco di Maddaloni Andrea De Filippo, risultato peraltro il più votato in assoluto all’ultima tornata elettorale. Ma De Filippo è uomo di altra storia, new entry in casa Meloni e sponsorizzato dal consigliere regionale Enzo Sant’Angelo, anch’egli approdata di recente nel partito della Presidente del Consiglio. Un ingresso, quello di De Filippo, che Cangiano non avrebbe mai del tutto digerito, tanto che il patto pre-elettorale che garantiva al primo eletto la delega di vice presidente della Provincia è rimasto lettera morta. Non a caso, il presidente della Provincia Anacleto Colombiano non ha ancora assegnato la vice presidenza con le relative deleghe, in un silenzio che la dice lunga sui rapporti interni al centrodestra casertano. Ora, con Imma Lama finalmente in consiglio provinciale, Gimmy può guardare all’ente provincia con rinnovata serenità. Chissà che l’arrivo della sua rappresentante non contribuisca anche a sbloccare quella vice presidenza che da mesi attende ancora di trovare un nome.


