
In vista delle prossime elezioni comunali a Pignataro Maggiore, Cesare Cuccaro, candidato sindaco della lista civica “Vivere Pignataro”, è intervenuto ai microfoni di Officina082 per tracciare il profilo della sua candidatura e affrontare i temi più caldi che animano il dibattito cittadino. Cuccaro ha presentato la sua lista come civica nell’anima ma di estrazione di centrosinistra, scelta che si è consolidata con la sua adesione al Partito Democratico lo scorso dicembre, un passaggio che definisce coerente con i valori che da sempre guidano il suo impegno sul territorio. Tra i temi più discussi spicca la questione della centrale di biometano di Cauciano, il candidato ha ammesso di essersi in passato dichiarato favorevole al progetto, ma ha annunciato che da sindaco si opporrà all’impianto perché, ha spiegato, “è la popolazione che lo chiede, e un amministratore deve ascoltare i cittadini prima di ogni altra cosa.” Cuccaro ha poi affrontato il caso Caivano Calcestruzzi, spiegando le ragioni per cui nella passata amministrazione si siano lasciati scadere i termini per il ricorso al Consiglio di Stato, e annunciando la decisione di percorrere la strada del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica come strumento alternativo per tutelare gli interessi della comunità. Sul fronte dei lavori pubblici, il candidato ha affrontato il problema delle opere incompiute, promettendo un cambio di passo netto nella gestione degli interventi infrastrutturali. Particolare attenzione è stata riservata alla delega ai beni confiscati, tema che Cuccaro ha dichiarato di voler affrontare con trasparenza e rigore, consapevole della sua rilevanza simbolica e civica per un territorio che conosce bene il peso della criminalità organizzata. A chiudere l’intervista, la domanda: perché scegliere di vivere e amministrare Pignataro Maggiore.


