
Giorgio Magliocca, ex sindaco di Pignataro Maggiore ed ex presidente della Provincia di Caserta, chiarisce la sua posizione nella partita politica che si sta giocando in città, nessuna partecipazione alle trattative e impegno personale congelato in attesa che le sue vicende giudiziarie giungano a definizione, auspicabilmente entro metà maggio. Eppure, a margine della cronaca politica, emerge un dato umano che non passa inosservato, con Vincenzo Romagnuolo ha ritrovato un rapporto che affonda le radici in una storia comune.
Come inquadra oggi la figura politica di Vincenzo Romagnuolo?
“Vincenzo Romagnuolo ha avuto in passato un percorso in Forza Italia, ma oggi rappresenta a tutti gli effetti un’espressione civica, non essendo più iscritto al partito. Ed è proprio in questa veste che va letto il lavoro che sta portando avanti.”
Qual è, secondo lei, il senso del fronte che si sta costruendo a Pignataro Maggiore?
“In una fase storica particolarmente delicata per Pignataro Maggiore, ha contribuito alla costruzione di un fronte ampio e trasversale, con un obiettivo chiaro: la tutela del territorio, soprattutto sotto il profilo ambientale. Si tratta di un’esperienza che mette insieme sensibilità diverse, da quelle di sinistra a posizioni moderate di centro, fino a componenti del centrodestra, tutte unite dalla volontà di difendere l’interesse della comunità.”
Il suo gruppo è rappresentato in questa coalizione?
“In questo percorso si inserisce anche la candidatura di una persona del nostro gruppo, espressione di una realtà che storicamente ha condiviso il mio cammino politico e quello di Romagnuolo. Inizialmente prevista in un numero più ampio, è frutto di un’intesa programmatica che sosterremo con convinzione.”
Lei ha avuto un ruolo nelle trattative?
“Per quanto mi riguarda, non ho preso parte alle trattative politiche. Come già evidenziato dallo stesso Romagnuolo, il mio impegno è temporaneamente rinviato in attesa che le mie vicende giudiziarie giungano a definizione, auspico entro metà maggio.”
Sul piano personale, com’è il suo rapporto con Romagnuolo?
“Ciò non toglie che, sul piano personale, io e Vincenzo abbiamo ritrovato un rapporto che appartiene alla nostra storia.”
Quali sono le sue aspettative per il futuro politico di Romagnuolo?
“L’auspicio è che, in questa fase, Romagnuolo continui a rappresentare un punto di equilibrio. Poi, nel naturale sviluppo del suo percorso politico, mi auguro possa tornare a collocarsi nell’alveo del centrodestra, contribuendo a rafforzarlo.”


