Oggi: 03 Mag, 2026
don valentino
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SESSA AURUNCA – Pubblicata per dovere di cronaca la lettera contro don Valentino, ma la redazione si dissocia e gli esprime solidarietà

4 giorni fa
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Abbiamo pubblicato per dovere di cronaca la lettera aperta che il consiglio pastorale di San Castrese ha indirizzato a don Valentino Simoniello, nel pieno della vicenda che ha sconvolto la comunità dopo la morte di Vincenzo Ianniti. Lo facciamo perché riteniamo che i lettori abbiano il diritto di conoscere le posizioni che circolano in questo momento difficile, ma sentiamo al tempo stesso il dovere di prendere le distanze dai toni e dai contenuti di questo scritto. La lettera del consiglio pastorale è durissima nei confronti di don Valentino, accusato di non essersi fatto vedere a San Castrese nei giorni dell’attesa, di non aver bussato alla porta della madre di Vincenzo, di aver mosso critiche al parroco locale don Carlo usando, a detta dei firmatari, “argomentazioni personali di basso profilo” e un “attacco a dir poco vergognoso, destabilizzante e carico di perfido livore”. Il consiglio pastorale elenca quindi i meriti di don Carlo, descritto come un punto di riferimento costante per la famiglia e per l’intera comunità, e invita don Valentino a “un cammino di conversione per smaltire tanto veleno e rabbia”. Come redazione non condividiamo questa impostazione. Don Valentino Simoniello è un sacerdote che ha semplicemente esercitato il suo ruolo, difendere il suo popolo, dare voce a chi soffre, dire ciò che pensava in coscienza. Che lo abbia fatto con una lettera aperta è un atto legittimo, non un atto di guerra. Va ricordato che don Valentino esercita il suo ministero a Mondragone, ma è nato e cresciuto a Lauro, quella comunità è la sua casa, e quella gente è la sua famiglia di origine. Scrivere in sua difesa non è un’ingerenza, è un gesto d’amore verso le proprie radici. Attaccare un sacerdote con questo livello di durezza, in un momento in cui una comunità intera porta il lutto per un ragazzo assassinato, non ci sembra né opportuno né cristiano. Esprimiamo quindi la nostra piena solidarietà a don Valentino Simoniello e invitiamo tutti, in questo momento di dolore, a scegliere le parole con maggiore rispetto.

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