Oggi: 03 Set, 2026
marco e vincenzo
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SESSA AURUNCA – Lo strazio di Marco, il padre di Vincenzo, per l’autopsia: “mio figlio soffre ancora, sento sulla mia pelle i ferri dei medici”.

4 mesi fa

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Un dolore che non trova tregua, una ferita che si riapre con la violenza di un taglio chirurgico mentre la giustizia cerca di fare il suo corso. Marco Iannitti, il padre di Vincenzo, il ventenne ucciso barbaramente da Victor, il suo amico rumeno, e nascosto per oltre un mese sotto i detriti di un casolare, ha affidato a Officina0823 uno sfogo straziante, carico di disperazione nel giorno in cui sono iniziati gli esami autoptici sul corpo del giovane

“Oggi sono iniziati gli esami autoptici sul mio piccolo Vincenzo, e credetemi, sento ogni cosa. Il mio piccolo è andato via già da quasi 2 mesi, ed ancora sta soffrendo. Vorrei solo, almeno, la giusta pace eterna che gli spetta. Sapere tutto quello che ha subito, mentre gli veniva tolta la vita, sapere tutto quello che ha subito per 32 giorni, chiuso in un sacco, sotto dei detriti, alla mercé delle intemperie, sapere tutto quello che sta subendo adesso, sotto le mani ed i ferri di medici legali, in un obitorio buio e freddo, e quella lama che ti lacera l’anima in maniera permanente. Ed ogni secondo sferra attacchi lacerando ancor di più. Il mio desiderio più grande è far sentire tutto questo ad un mostro che ha deciso per la vita di mio figlio, e farlo sentire 100 volte in più alla sua famiglia che lo ha aiutato in tutto ciò”.

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