Oggi: 02 Set, 2026
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PIGNATARO MAGGIORE /POMPEI STANOTTE RIPARTE IL PELLEGRINAGGIO A POMPEI

4 mesi fa

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Poco prima della mezzanotte, dalla Chiesa Madre di San Giorgio Martire, prenderà il via l’ottantunesima edizione del pellegrinaggio a piedi verso il Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei. Un appuntamento che a Pignataro Maggiore appartiene ormai alla memoria collettiva del paese e che, dal 1945 a oggi, si è fermato una sola volta: nel 2020, durante la pandemia.
Le origini del pellegrinaggio risalgono agli ultimi mesi della Seconda guerra mondiale. Alcuni uomini tornati dal fronte fecero un voto alla Madonna di Pompei: raggiungere ogni anno il Santuario a piedi, come gesto di ringraziamento per essere sopravvissuti alla guerra. Da allora quel gesto ha superato la dimensione privata della devozione personale, trasformandosi nel tempo in un rito collettivo che continua a passare di generazione in generazione.
Ottantuno edizioni raccontano molto più di una tradizione religiosa. Raccontano un senso di appartenenza che si rinnova ogni anno. Ci sono anziani che ricordano quando partivano accanto ai propri padri e ragazzi che partecipano per la prima volta. In un’epoca in cui molti legami sociali si sono indeboliti, il pellegrinaggio continua a rappresentare un momento di incontro reale, fatto di condivisione, memoria e partecipazione.
Negli anni il pellegrinaggio ha superato anche i confini di Pignataro Maggiore, richiamando fedeli da diversi comuni della provincia di Caserta e da altre zone della Campania. È uno di quei fenomeni della religiosità popolare che conservano una forte dimensione spirituale, ma che assumono anche un valore antropologico e sociale: il rito diventa occasione di riconoscimento collettivo, esperienza condivisa e continuità culturale.
Non a caso, nel 2022, il Ministero della Cultura ha inserito il pellegrinaggio nell’elenco dei beni di interesse demo-etno-antropologico. Un riconoscimento che sottolinea il valore storico e identitario di questa tradizione. Nel 2025 è arrivato anche il riconoscimento canonico da parte del vescovo di Teano-Calvi, monsignor Giacomo Cirulli, che ha costituito ufficialmente il Comitato organizzatore come associazione privata di fedeli, dando una struttura stabile a una realtà cresciuta per decenni soprattutto grazie alla partecipazione popolare.
Sono circa ottanta i chilometri che separano Pignataro da Pompei. Una distanza che ogni anno centinaia di pellegrini scelgono di percorrere a piedi, trasformando il sacrificio fisico in un gesto di fede. La stanchezza, i canti, le soste, l’arrivo al Santuario e l’ingresso nella Basilica fanno parte di un linguaggio simbolico che la devozione popolare continua a custodire con forza, senza bisogno di grandi spiegazioni.
Stanotte si riparte ancora una volta. E lungo quella strada che conduce a Pompei continueranno a intrecciarsi fede, memoria e senso di comunità.

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