A quasi due mesi dalla scomparsa di Vincenzo Iannitti, il ventenne di Sessa Aurunca ucciso dall’amico Victor, le indagini seguono il loro corso tra accertamenti tecnici ancora in attesa di essere avviati. Uno dei nodi riguarda l’iPhone 16 appartenuto alla vittima, che gli inquirenti hanno acquisito ma non hanno ancora sottoposto ad analisi. Il telefono era stato sottratto da Victor al giovane dopo averlo ucciso, e lo stesso indagato aveva raccontato alla famiglia di Vincenzo che il ragazzo, prima di andarsene, glielo aveva lasciato volontariamente. Una versione che nelle ore successive alla scomparsa, avvenuta il 18 marzo, giorno ritenuto dagli investigatori coincidente con quello dell’omicidio, aveva contribuito ad allontanare i sospetti. Quel dispositivo potrebbe custodire elementi importanti per la ricostruzione delle ultime ore di vita del ragazzo. Solo domani mattina verrà conferito l’incarico ufficiale per procedere all’esame del telefono, un passaggio che potrà fornire nuovi elementi all’inchiesta. Sul fronte della famiglia, l’attesa si prolunga anche per un altro motivo: il nulla osta del giudice per la celebrazione dei funerali non è ancora arrivato, presumibilmente perché gli inquirenti ritengono necessari ulteriori esami sul corpo del giovane e si attendono ancora gli esiti delle analisi del DNA.

SESSA AURUNCA – Omicidio Iannitti, l’iPhone 16 di Vincenzo non ancora esaminato, domani mattina verrà conferito l’incarico
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