Proseguono gli approfondimenti investigativi sulla morte di Giovanni Sparago, il giovane maresciallo originario di Curti deceduto nella caserma dei carabinieri di La Spezia in circostanze ancora da chiarire. La Procura ligure continua a mantenere aperto il fascicolo per istigazione al suicidio, mentre la famiglia del 25enne continua a escludere con forza l’ipotesi di un gesto volontario. Il pubblico ministero Monica Burani, titolare dell’indagine presso il tribunale di La Spezia, ha affidato un incarico tecnico ai militari del Ris di Parma per effettuare ulteriori verifiche scientifiche utili alla ricostruzione dei fatti. Gli specialisti analizzeranno i tamponi repertati subito dopo il decesso durante i rilievi eseguiti nella caserma. Gli esami serviranno ad accertare l’eventuale presenza di residui da sparo e potranno fornire elementi decisivi per comprendere cosa sia realmente accaduto nelle ore precedenti alla morte del giovane sottufficiale. Le attività tecniche prenderanno il via il prossimo 26 maggio e saranno coordinate direttamente dal comandante del reparto investigazioni scientifiche. Le nuove analisi disposte dalla Procura rappresentano quindi un passaggio cruciale per fare piena luce sulla tragedia.

CURTI- Morte del maresciallo Giovanni Sparago, nuovi accertamenti dei Ris di Parma
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